(di Christian Diociaiuti) Dieci anni sono passati da quella sera che ha portato via Andrea Milardi, a 71 anni, lasciando un vuoto enorme nella città di Rieti e nello sport italiano. Fondatore della Studentesca, società che lo scorso anno ha celebrato i suoi 50 anni di attività, Andrea non ha solo creato una squadra: ha costruito una vera e propria famiglia sportiva, con valori solidi e passione autentica.
Oggi la sua eredità vive nei risultati degli atleti della Studentesca, nei giovani che vestono le maglie dei corpi militari trasformando l’atletica in professione, e nei campioni come Mattia Furlani, fresco argento mondiale, su cui Andrea aveva puntato con fiducia e cuore. Ogni medaglia, ogni traguardo porta un pezzo del suo insegnamento, della sua visione.
RietiLife, insieme al direttore Emiliano Grillotti e al sostegno dell’assessore Andrea Sebastiani, ha proposto l’intitolazione di una via ad Andrea e, ogni anno, assegna il titolo di Sportivo dell’Anno in suo nome, con il supporto della famiglia Milardi: la moglie Cecilia e i figli Vittoria, Alberto e Chiara, che continuano a portare avanti la tradizione di eccellenza e passione.
Emozionante il lungo messaggio della figlia Vittoria, che racconta il papà presente in ogni scelta, in ogni sorriso, in ogni vittoria dei suoi cari e dei suoi allievi. Un ricordo che non si ferma mai, che accompagna ogni passo della Studentesca e di chiunque abbia avuto la fortuna di conoscere Andrea. Perché Andrea Milardi non è solo un nome: è la forza di un’intera comunità sportiva, simbolo di Rieti e del suo cuore atletico.
Foto: GRILLOTTI/RietiLife ©








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