Nella giornata del 19 marzo 2026 si è tenuta presso la Prefettura di Rieti la riunione periodica del Tavolo permanente provinciale, previsto dai Protocolli di intesa sottoscritti successivamente al sisma del 2016, al fine di garantire che le attività connesse alla ricostruzione siano svolte in una cornice di legalità e sicurezza. All’incontro, presieduto dal Prefetto Pinuccia Niglio, hanno partecipato i rappresentanti della Struttura di Prevenzione Antimafia presso il Ministero dell’Interno, della Direzione Investigativa Antimafia di Roma, delle Forze dell’Ordine e del Gruppo Interforze Antimafia, della Regione Lazio, degli Enti con funzioni ispettive, di garanzia e di controllo (ITL, ASL e INAIL), delle Associazioni di categoria e delle Casse del settore edile, della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo e dei Sindacati del comparto edile. La riunione, che ha rappresentato un importante momento di confronto interistituzionale e di monitoraggio condiviso dello stato di attuazione dei richiamati strumenti pattizi, è stata incentrata sulle tematiche della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e sul legittimo utilizzo delle risorse pubbliche.
È stata inoltre l’occasione per fare il punto della situazione della ricostruzione pubblica e privata, ormai entrata nel vivo sia nel centro storico di Amatrice, sia nelle frazioni limitrofe, anche in vista del completamento, previsto per i prossimi mesi, delle opere di urbanizzazione e dell’ospedale, la cui consegna è in programma per luglio 2026. L’incremento della ricostruzione ha determinato un ulteriore rafforzamento delle attività di controllo, tramite gli accessi interforze con finalità antimafia presso i cantieri operativi nell’area del cratere. In particolare, dei 12 accessi effettuati nell’anno 2025 nei confronti di 30 imprese, in 9 casi è stata riscontrata la violazione della normativa in materia di sicurezza sul lavoro, mentre non sono risultate evidenze in merito a infiltrazioni di natura mafiosa. Sono state esaminate anche le risultanze, monitorate quadrimestralmente, delle attività ispettive di competenza dell’Itl che, in occasione dei 49 accessi eseguiti nei cantieri nell’anno 2025, ha accertato, tra l’altro, l’inosservanza delle previsioni antinfortunistiche e la mancata o incompleta redazione del cosiddetto “settimanale di cantiere”, quale strumento necessario per monitorare la presenza e l’avvicendamento dei lavoratori effettivamente impiegati dalle imprese operanti nel cratere.
L’Asl di Rieti ha riferito di aver triplicato l’attività di controllo rispetto all’anno antecedente, avendo espletato nel 2025 ben 145 ispezioni, nei confronti di 128 imprese, per un totale di 408 lavoratori. Le attività messe in campo rappresentano, pertanto, il frutto di una proficua collaborazione tra tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti, aumentando la percezione diffusa che gli accessi ai cantieri avvengono non solo per rintracciare specifiche criticità ma più in generale per garantire le condizioni di sicurezza e legalità. A conferma del grande impegno profuso finora, è stata ribadita la disponibilità dei presenti a intervenire in maniera mirata su segnalazione delle Organizzazioni sindacali dei settori maggiormente interessati, le quali, costituendo il punto di contatto più prossimo ai lavoratori impiegati nei cantieri della ricostruzione, sono in grado di apprendere, prima di altri, la presenza di eventuali irregolarità e criticità. È stata inoltre ribadita la necessità di incrementare ulteriormente le attività di sensibilizzazione e formazione e di supportare le imprese nell’attuazione delle buone pratiche in tema di salute e sicurezza, quali profili già oggetto di particolare attenzione da parte dell’Inail e della Cassa edile. A conclusione dei lavori, il Prefetto Niglio, nel sottolineare il proprio apprezzamento per la sinergia finora dimostrata da tutte le componenti del Tavolo permanente, ha evidenziato l’esigenza di proseguire negli impegni reciproci e di segnalare le criticità rilevate nell’ambito delle rispettive competenze, al fine di rintracciare, in un’ottica di massima collaborazione interistituzionale, le soluzioni più idonee al loro superamento.








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