La Giunta del Comune di Rieti, su proposta dell’assessore alla sostenibilità ambientale, Giuliano Sanesi, ha approvato l’atto di indirizzo per la revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari.
L’atto, in considerazione dei rischi economici e reputazionali derivanti dalla commercializzazione di alimenti etichettati come made in Italy ma realizzati con ingredienti provenienti da altri Paesi, impegna il Sindaco affinché si attivi nei confronti dell’Associazione Nazionale dei Comuni perché si faccia promotrice di tutte le azioni necessarie presso le sedi istituzionali comunitarie, anche tramite il Comitato europeo delle Regioni, affinché venga avviata la procedura di modifica della disciplina sull’origine del codice doganale e, in particolare, dell’art.60 del Regolamento UE del 2013 finalizzata all’esclusione dei prodotti agricoli e alimentari dell’ambito di applicazione dello stesso e conseguentemente al fine di prevedere quale esclusivo criterio di individuazione dell’origine dei prodotti l’indicazione del luogo di provenienza per garantire trasparenza e corretta informazione ai consumatori.
“Con questo atto di indirizzo la Città di Rieti esprime sostegno alle richieste degli agricoltori, e in particolare alle sollecitazioni di Coldiretti, in riferimento alla scarsa chiarezza e trasparenza sull’origine doganale dei prodotti. E’ necessario, infatti, che la UE metta mano alla legislazione e confidiamo, anche per il tramite di ANCI e ANCI Lazio, di sensibilizzare i parlamentari europei e i rappresentanti della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e province autonome su questa battaglia”.
È quanto dichiara l’assessore alla sostenibilità ambientale del Comune di Rieti, Giuliano Sanesi.








Rieti Life L'informazione della tua città





