Rieti celebra Bach: maratona musicale per il 341° compleanno nella Chiesa di San Domenico

A Rieti la musica di Johann Sebastian Bach torna a risuonare come da tradizione, in un appuntamento che è ormai diventato un piccolo rito per appassionati e musicisti. Sabato 21 marzo 2026, nella suggestiva cornice della Chiesa di San Domenico, si celebrerà il 341° anniversario della nascita del grande compositore con una vera e propria maratona musicale a ingresso libero.

L’iniziativa, promossa dal Comitato San Domenico OdV in collaborazione con il Conservatorio Francesco Morlacchi di Perugia e l’associazione Domenico Petrini, ripropone una formula semplice ma efficace: chiunque voglia partecipare potrà esibirsi all’organo Dom Bedos-Roubo Benedetto XVI, eseguendo un brano di Bach o ispirato al suo stile. Un’idea che mette al centro la condivisione, senza formalismi, proprio nello spirito della musica.

La giornata prenderà il via alle ore 15 con l’apertura dell’organo agli esecutori che ne hanno fatto richiesta. Già annunciati i primi interpreti: Francesco S. Colamarino, Filippo Tigli, Antonio Barbi e Fabio Ludovici, a cui seguirà Dino Rando con il celebre Preludio e Fuga in Si minore BWV 544 e il corale O Mensch, bewein’ dein’ Sünde gross.

A seguire spazio ai giovani talenti e ai musicisti formati al Conservatorio Morlacchi. Michela Caldesi proporrà un programma impegnativo con la Fantasia e Fuga in Sol minore BWV 542, il corale Nun komm, der Heiden Heiland e la monumentale Passacaglia in do minore BWV 582. Sul palco anche Luca Grosso e Matteo Saverio Grosso con brani vari, mentre Adriano Morea eseguirà, tra gli altri, il Preludio e Fuga BWV 539 e il Preludio al Corale BWV 650.

A chiudere, l’intervento del maestro Claudio Brizi, docente di organo al Conservatorio di Perugia, che proporrà il Concerto in la minore BWV 593 – trascrizione bachiana da Antonio Vivaldi – e una pagina di Wolfgang Amadeus Mozart, la Sonata in Re maggiore K 284.

Un pomeriggio lungo, ricco e aperto a tutti, che restituisce alla città non solo la grande musica, ma anche il valore della partecipazione. Senza biglietti, senza barriere, con un unico protagonista: Bach.

L’organizzazione ha voluto ringraziare l’associazione Domenico Petrini e la Direzione Centrale degli Affari dei Culti del Ministero dell’Interno, attraverso il Fondo Edifici di Culto, proprietario della Chiesa di San Domenico, per l’autorizzazione all’evento.

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