Torricella in Sabina, il procuratore Auriemma incontra i cittadini: “La Costituzione patrimonio da difendere”

Sabato 14 marzo, alle ore 17.30, presso la Sala Consiliare di Torricella in Sabina, abbiamo avuto l’onore di accogliere il Procuratore capo della Repubblica di Rieti, il dott. Paolo Auriemma, che ha tenuto un intervento dedicato alle implicazioni della riforma sulla magistratura con il tema referendario, che si terrà il 22 e 23 Marzo.

 

È stato un momento di grande valore civile e istituzionale.

Il Procuratore ha saputo illustrare con chiarezza e profondità il ruolo della magistratura e le questioni aperte legate alla riforma, mantenendo sempre un approccio rigorosamente ancorato al diritto e al proprio ruolo di magistrato.

 

In tutto il suo intervento non vi è mai stata alcuna deriva verso opinioni politiche o posizioni di parte: al contrario, abbiamo assistito a una testimonianza esemplare di cosa significhi esercitare con equilibrio, responsabilità e senso delle istituzioni il ruolo di Pubblico Ministero e di capo della Procura.

 

Per molti dei presenti è stata una vera lezione di civiltà giuridica.

L’incontro ha riportato al senso più profondo i valori che fondano la nostra Repubblica e alla visione che ha guidato i padri costituenti nella scrittura della nostra Carta fondamentale.

 

La Costituzione italiana, alla cui elaborazione contribuirono figure straordinarie come Piero Calamandrei, Aldo Moro, Nilde Lotti, Alcide De Gaspari e tanti altri, rappresenta ancora oggi, uno dei patrimoni più preziosi della nostra DEMOCRAZIA.

Essa è il frutto di competenze altissime, ma anche e soprattutto di una profonda esperienza umana e civile, maturata in un periodo storico drammatico e che vide, la nostra nazione cadere sotto la feroce dittatura nazifascista.

Così, nacque e maturò il desiderio di costruire per le generazioni future un sistema fondato sulla libertà, sulla giustizia e sul rispetto della persona.

Valori inviolabili che la nostra bella Costituzione, ci chiama a ricordare e a difendere.

 

Dunque è chiaro che non possiamo permetterci di disperdere o svendere questo straordinario patrimonio.

La Costituzione non è soltanto un insieme di norme: è la cornice entro la quale ognuno di noi riconosce se stesso o se stessa, con i propri valori e la propria identità.

È lo spazio che garantisce i diritti, i doveri e le responsabilità atte ad una convivenza civile.

 

Proprio per questo continua a essere considerata una delle costituzioni più avanzate e significative del mondo, spesso presa a riferimento anche da altri ordinamenti giuridici.

 

L’incontro di ieri ci ha ricordato quanto sia importante custodire e comprendere fino in fondo il senso di questa eredità, affinché continui a orientare il nostro presente e il futuro delle nuove generazioni.

 

La Costituzione, non è una semplice carta che può essere cambiata in modo frettoloso e lasciando spazi di ombra a future norme non chiare.

La Costituzione è la carta che garantisce il futuro a questo paese, è vita e dunque va tutelata, perchè appartiene ad ognuno di noi.

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