Venerdì 6 marzo, dalle ore 16.00, nella Sala della Lupa di Montecitorio, l’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro), su iniziativa del suo Gruppo Donne, ha presentato lo studio “Donne e precariato: una scelta imposta”, grazie al supporto dell’On. Chiara Gribaudo, Presidente della Commissione di inchiesta sulle condizioni di lavoro alla Camera dei deputati. L’intento è stato quello di analizzare gli aspetti appartenenti al cosiddetto “tetto di cristallo” legati alla dequalificazione e all’ostacolo di carriera delle lavoratrici troppo spesso costrette, in ragione di tali discriminazioni, a ripiegare sul lavoro irregolare e/o privo di formazione alle mansioni svolte, con il conseguente discapito della tutela della propria salute e sicurezza e incremento esponenziale del fenomeno infortunistico al femminile. “Con questa Giornata il Gruppo Donne ANMIL vuole rinnovare il patto di tutela e rappresentanza rivolto alle categorie delle invalide del lavoro e superstiti alle vittime e vuole farlo di fronte a due madri che oggi ergiamo a simbolo di quanto denunciamo attraverso il nostro studio: Lucia Barile ed Emma Marrazzo”, dichiara la Vicepresidente Nazionale ANMIL Graziella Nori, specificando come tema centrale la relazione tra la crescente fragilità del lavoro femminile e i dati sulle denunce di infortunio. “Dati che nascondono – continua Nori – un esercito di donne invisibili intrappolato della voragine del lavoro sommerso, così come è stato per le gemelle Esposito. Trappola che oggi vogliamo osservare con occhi che si discostano nettamente dalla sua accezione comune di scorciatoia o furberia nell’aggirare il fisco, ma che analizzano la drammaticità di un meccanismo consolidato che impone alle lavoratrici patti di scorrettezza lavorativa per ovviare a sottoccupazione, dequalificazione e carenza di welfare alle quali continuano ad essere soggette”.
La Giornata e lo studio sono dedicati a Luana D’Orazio, uccisa a 22 anni da un orditoio in una fabbrica tessile e alle gemelle Sara e Aurora Esposito, morte a 26 anni per l’esplosione di un laboratorio abusivo di fuochi d’artificio. In sala presenti le mamme delle tre giovani vittime. Hanno relazionato sul tema: l’On. Chiara Gribaudo; la Vicepresidente Nazionale ANMIL e coordinatrice del Gruppo Donne, Graziella Nori; il Responsabile dei Servizi Statistici di ANMIL e autore dello studio, Prof. Franco D’Amico; l’Ispettrice del Lavoro e Coordinatrice della Funzione pubblica della CGIL Toscana all’interno dell’Ispettorato, Micaela Cappellini; l’Economista e Professoressa dell’UnitelmaSapienza, Azzurra Rinaldi; la Professoressa ordinaria di Diritto del Lavoro all’Università Roma Tre, Silvia Ciucciovino e il Portavoce della Fondazione Rigel, Prof. Marco Stancati. A coordinare i lavori Antonella Armentano, Caporedattrice TGR Rai Lazio.








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