Il lancio della prima Giornata Internazionale dell’Amatriciana, che cadrà il prossimo 6 marzo, passa tra i banchi della scuola secondaria di primo grado, diretta dalla professoressa Luisiana Corradi, che domani ospiterà il sindaco Giorgio Cortellesi. Al centro della riflessione, nel confronto con gli studenti, sarà la promozione del piatto iconico della cucina italiana che da quest’anno arriverà sulle tavole di tutto il mondo dando slancio ad una ricostruzione economica e culturale del martoriato territorio amatriciano scosso dal tremendo sisma de 2016.
La data del 6 marzo non è casuale. Proprio il 6 marzo 2020, infatti, l’Amatriciana ha ottenuto dalla Commissione Europea il riconoscimento di “Specialità Tradizionale Garantita” (STG), sancendo ufficialmente il valore storico e culturale di una ricetta simbolo della cucina italiana. L’idea dell’Associazione dei Ristoratori e degli Albergatori di Amatrice (ARAM) è chiara: istituire una giornata annuale in cui, in tutto il mondo, si celebri l’Amatriciana come espressione di tradizione, identità e convivialità, lanciando al contempo un messaggio di positività e speranza da un territorio ricco di valori autentici. Il cuore delle celebrazioni sarà Amatrice, ma anche Roma avrà un ruolo centrale con la conferenza stampa di presentazione. Per il fine settimana del 6, 7 e 8 marzo sono previste numerose iniziative, organizzate in collaborazione con il Comune di Amatrice e l’Università Roma Tre, con il patrocinio del Comune di Amatrice, dell’Università Roma Tre, della Regione Lazio e della Camera di Commercio di Rieti e Viterbo. Quella del 2026 sarà la prima edizione, ma anche il cosiddetto “Anno Zero”: l’auspicio è che sempre più istituzioni, associazioni, imprese e cittadini aderiscano all’iniziativa, trasformando la Giornata Internazionale dell’Amatriciana in un appuntamento fisso, condiviso e riconosciuto a livello globale.








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