Presidio davanti alla Procura di Rieti per i 300 husky di Ponzano: partecipazione ampia e sostegno di Loredana Cannata e Daniela Poggi

Il presidio di protesta promosso dal Collettivo Voce Animale si è svolto con successo nella mattinata di domenica davanti alla Procura di Rieti, riunendo associazioni, attivisti e numerosi cittadini per chiedere un intervento immediato a tutela di circa 300 husky tenuti in condizioni ritenute inaccettabili.

L’iniziativa, organizzata in Piazza Bachelet, ha visto una partecipazione ampia e trasversale. Presenti diverse realtà associative impegnate nella difesa degli animali, insieme a personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Tra queste hanno preso parte al presidio anche Loredana Cannata e Daniela Poggi, che hanno espresso sostegno alla mobilitazione e alla richiesta di un rapido intervento delle autorità.

Al centro della protesta la situazione di quasi 300 cani di razza husky, da anni ospitati in gabbie e strutture fatiscenti a Ponzano Romano. Gli organizzatori hanno parlato di una condizione di degrado e sofferenza che non può più essere ignorata, denunciando quello che definiscono un prolungato immobilismo istituzionale. L’obiettivo del presidio è stato quello di rompere il silenzio e sollecitare risposte concrete affinché gli animali vengano liberati e messi in sicurezza.

Durante la manifestazione è stato ricordato l’ultimo sopralluogo effettuato lo scorso 25 gennaio all’interno dell’allevamento, già oggetto di tre sequestri e tuttora sotto sequestro. All’operazione avevano partecipato forze dell’ordine, veterinari e diversi enti competenti, impegnati in una task force coordinata per verificare le condizioni degli animali.

“Una realtà che non può più essere tollerata in un Paese civile”, hanno ribadito i promotori, sottolineando come le segnalazioni alle autorità si susseguano da mesi senza che, a loro dire, si sia arrivati a una soluzione definitiva. La mobilitazione, hanno aggiunto, rappresenta un primo passo verso la costruzione di un fronte comune per chiedere che la legge venga applicata a tutela degli animali.

Il Collettivo ha rinnovato l’invito a cittadini e associazioni a mantenere alta l’attenzione sul caso, ribadendo che la partecipazione collettiva è fondamentale per dare voce a chi non può difendersi.

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