Incendi boschivi: condanna definitiva in Cassazione per l’autore di sei roghi a Montopoli in Sabina

Si chiude con una sentenza definitiva della Corte di Cassazione la vicenda giudiziaria legata alla serie di incendi boschivi che nel 2023 hanno colpito il territorio di Montopoli di Sabina. La Suprema Corte ha reso irrevocabile la condanna dell’uomo ritenuto responsabile di aver appiccato dolosamente sei roghi.

La decisione conferma la solidità dell’impianto accusatorio costruito grazie alle indagini del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Rieti, con il contributo iniziale del personale della Compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire con precisione la dinamica degli incendi e di raccogliere gravi indizi di colpevolezza, portando il Giudice per le indagini preliminari a disporre in un primo momento gli arresti domiciliari per l’indagato.

L’iter processuale si era concluso in primo grado con una condanna, in sede di giudizio abbreviato, a 5 anni e 6 mesi di reclusione. Successivamente la Corte d’Appello di Roma, pur rideterminando la pena in 2 anni e 8 mesi, aveva confermato la piena responsabilità dell’imputato. Con il rigetto dell’ultimo ricorso da parte della Cassazione, la condanna è diventata definitiva.

Espresso apprezzamento per il lavoro svolto dai Carabinieri Forestali, la cui attività — basata su professionalità, conoscenza del territorio e utilizzo di tecniche avanzate di repertazione delle tracce — si è rivelata decisiva per assicurare alla giustizia l’autore degli incendi. Il risultato ribadisce il ruolo centrale delle forze specializzate nella tutela dell’ambiente e nella sicurezza delle comunità locali, rappresentando un segnale forte nella lotta contro i reati ambientali e nella difesa del patrimonio boschivo.

Foto: CC ©

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