Riceviamo la replica di Ater Rieti sulle segnalazioni arrivate a RietiLife e pubblicate dalla nostra testata (leggi – leggi). A parlare è il Presidente, Luigi Gerbino.
Il complesso ERP di via Carlo Sforza è stato realizzato 40 anni fa, secondo le tecnologie costruttive di quell’epoca. Il sottoscritto ha assunto la carica di commissario straordinario dell’ATER della provincia di Rieti dal mese di agosto 2023. Ha trovato un’azienda indebitata ed un patrimonio edilizio abitativo molto rovinato, obsoleto e carente dal punto di vista manutentivo.
Il primo atto di indirizzo dato è stato quello di cogliere ogni occasione di finanziamento per la riqualificazione energetica ed ove possibile anche strutturale, del patrimonio abitativo di edilizia residenziale pubblica.
Per cui a seguito di una intensa attività di ricerca dei finanziamenti necessari per la rigenerazione del patrimonio abitativo, è seguita da parte del sottoscritto e dell’azienda una serrata attività tecnica di programmazione progettazione e partecipazione a bandi pubblici per reperire, ove possibile, le risorse necessarie per rigenerare il nostro patrimonio. L’articolo pretestuoso pubblicato su Rieti Life mi da l’occasione per comunicare che ad esito di tali faticosissime attività amministrative e tecniche, nella stessa giornata in cui veniva pubblicata la critica, l’ATER ha aggiudicato la prima gara per l’efficientamento e la riqualificazione energetica dell’intero complesso di edifici a totale proprietà pubblica di via Carlo Sforza e via Aldo Moro costituito da 345 alloggi, per un valore di oltre 29 milioni di euro. Questo in parole semplici significa che verranno eseguiti oltre 20 milioni di euro di lavori su tali edifici! Saranno cambiate tutte le finestre con infissi preformanti di ultima generazione, saranno totalmente rifatti i manti di copertura, sarà totalmente rivoluzionato il sistema di riscaldamento con importantissimi risparmi economici per gli inquilini, saranno realizzati oltre 500 Kw di impianti fotovoltaici che costituiranno un importante arma per la lotta contro la povertà energetica dei cittadini, saranno realizzati cappotti isolanti sulle facciate e modernissimi sistemi di ricambio d’aria e tanto altro che avremo modo di raccontare in altra sede. I lavori dovrebbero iniziare entro l’estate e dureranno circa due anni. Questi sono i fatti e i risultati di un lavoro serio e faticoso di programmazione e reperimento delle risorse per riqualificare il patrimonio abitativo pubblico. A breve gli abitanti di questi edifici vedranno dei tecnici inviati dall’ATER per fare i necessari sopralluoghi e per organizzare i lavori che, non appena saranno confermati i finanziamenti da parte del GSE, entreranno in fase esecutiva.
Credo sia tuttavia doveroso precisare e ricordare per l’ennesima volta che le attività dell’ATER sono effettuate ai sensi della normativa regionale, in linea con la riforma del Titolo V della Costituzione e con il nuovo testo dell’art. 117 Cost. Pertanto sia le modalità di determinazione del canone che le vendite del patrimonio sono vincolate dalle norme e non dipendono dalla volontà Aziendale.
Ciò premesso, in riferimento al lamentato aumento del canone correre l’obbligo di precisare che la determinazione del canone di locazione degli appartamenti dell’ATER, è effettuata ai sensi della normativa regionale in base alla situazione anagrafico-reddituale del nucleo familiare. Gli aumenti lamentati sono pertanto dovuti ad aumenti dei redditi rilevati mediante controlli puntuali effettuati dagli uffici ATER presso l’Agenzia delle Entrate e presso l’anagrafe dei comuni di residenza. Tutti gli assegnatari/conduttori che hanno lamentano l’aumento presso i nostri uffici hanno loro malgrado dovuto riconoscere la correttezza del conteggio. In nessun caso il canone è risultato errato.
Inoltre, per dovere di cronaca, mi preme sottolineare che il canone medio di un conduttore/inquilino ATER è di circa 67,00 euro mensili; quello minimo di 7, 75 euro. Con questi canoni e con quanto ricavato dalle vendite degli alloggi sino ad oggi l’ATER, salvo casi di finanziamenti dedicati, ha provveduto per quanto possibile alla manutenzione degli stessi.
Foto: RietiLife ©







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