La Conferenza Donne Democratiche di Rieti e Provincia aderisce alla mobilitazione nazionale promossa dai centri antiviolenza e dalle associazioni femministe sul tema della violenza sessuale. L’iniziativa rientra in una giornata di protesta diffusa prevista per il 15 febbraio in oltre 100 piazze italiane, seguita da una manifestazione nazionale in programma il 28 febbraio a Roma.
La Conferenza Donne Democratiche si definisce uno spazio autonomo di confronto tra donne, iscritte e non al Partito Democratico, impegnato nell’elaborazione di progetti di cambiamento e nel contrasto alle disuguaglianze, attraverso la promozione di politiche di genere e inclusive.
Al centro della mobilitazione c’è il dibattito sulla modifica della normativa in materia di violenza sessuale. Il 19 novembre la Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità una proposta di legge che introduce il principio del consenso libero e attuale, sintetizzato nello slogan “solo sì è sì”. Successivamente, la proposta della senatrice Giulia Bongiorno di revisione dell’articolo 609 bis del codice penale, approvata il 27 gennaio in Commissione Giustizia, ha riacceso il confronto pubblico.
Secondo la Conferenza Donne Democratiche di Rieti e Provincia, la nuova proposta rischia di superare il testo votato dalla Camera e per questo l’associazione sostiene la necessità di una legge fondata su un principio chiaro: senza consenso è stupro.
Per il 15 febbraio le rappresentanti della Conferenza saranno presenti dalle 10 alle 12.30 al centro commerciale Perseo e alla Galleria Superconti, dove manifesteranno il proprio dissenso rispetto alla nuova proposta di legge e ribadiranno la richiesta di una normativa incentrata sul consenso.








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