Il Colonnello Gianluca Ferraro alla Rana: “La Guardia di Finanza è presidio costante: attenzione massima e vigilanza, così fermiamo i reati finanziari”

(di Giulia Testa) Anche questa settimana La Rana nel Pozzo è tornata con un ospite istituzionale: il direttore Emiliano Grillotti ha accolto in studio il Colonnello della Guardia di Finanza Gianluca Ferraro, Comandante Provinciale da fine settembre 2025.

“È un’esperienza nuova”, ha spiegato Ferraro. “Arrivo dallo Stato Maggiore, dove mi occupavo del bilancio del Corpo. Oggi sono tornato operativo sul territorio. Vogliamo far percepire la massima vicinanza possibile, tuteliamo cittadini onesti e imprese con lo stesso impegno”. Ferraro si è soffermato a lungo sul passaggio di consegne: pochi giorni per chiudere le attività in corso, poi l’incontro con tutto il personale distribuito tra Rieti, Poggio Mirteto e Antrodoco. Un confronto diretto che serve a garantire continuità e coesione interna. Ferraro ha rivolto un saluto al precedente Comandante, Andrea Alba, con cui c’è “una conoscenza di lunga data”, esprimendo “i migliori auguri e i complimenti per il lavoro svolto”. Nessuna cesura, dunque, ma una linea di prosecuzione nel segno della stabilità. Ferraro ha infatti parlato di un suo ritorno all’azione concreta, in una provincia “già ben organizzata”. Tra i temi affrontati anche il ricambio generazionale nei reparti operativi: “I più anziani hanno a cuore i giovani. Oggi i ragazzi vogliono comprendere il senso degli incarichi, non solo eseguirli. I colleghi più esperti sono fondamentali per accompagnarli”.

Ferraro ha ricordato l’evoluzione della Guardia di Finanza: “Non siamo più solo dogana e confini. Ci occupiamo di entrate, spesa pubblica, contributi, diritti d’autore, antiriciclaggio. Il nostro obiettivo è prevenire, non solo reprimere”. Particolare attenzione è rivolta ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: “Scandagliamo le ditte che accedono ai finanziamenti. Intervenire prima dell’erogazione è decisivo. Dopo diventa più complesso recuperare eventuali somme”. Il settore fiscale resta centrale, ma con una peculiarità: “Qui l’economia non è industriale. Le partite iva sono numericamente inferiori rispetto ad altre realtà ma il controllo è costante e capillare”.

Sul piano operativo, la collaborazione tra Forze dell’Ordine è definita “piena e leale”. “Siamo tessere di un mosaico: quando si lavora sul territorio si collabora pienamente”, ha detto, richiamando le parole del vescovo Vito Piccinonna. “Non esistono gelosie. Se c’è sovrapposizione, ci si aiuta, soprattutto di notte. Sinergia e collaborazione. Il prefetto Pinuccia Niglio svolge un compito importante coordinando tutte le Forze dell’Ordine”. Ferraro ha inoltre ricordato l’importanza del numero di emergenza della Guarda di Finanza: “Il 117 resta presidio costante: pattuglie h24, addestramento specialistico, capacità di leggere i bilanci e utilizzare banche dati complesse. La lettura di un bilancio non è intuitiva – ha osservato – e il territorio non è lasciato a sé stesso”.

Sul fronte droga, Ferraro è netto: “Siamo in prima linea. Non parliamo solo di quantità, ma di tipologie e modalità. Nei boschi smantelliamo bivacchi e piazzette di spaccio, spesso con soggetti armati. L’attenzione è massima”. E un messaggio chiaro ai giovani: “Le scuole non sono luoghi neutri e le famiglie hanno un ruolo fondamentale. Vengono usate armi improprie o bianche e non se ne capisce il motivo. La circolare emanata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito si inserisce nel quadro della prevenzione”. E ancora: “Non esistono droghe leggere o pesanti. Tutte possono causare problemi nel futuro come l’interdizione all’accesso alla patente o ai concorsi pubblici”.

Infine, lo sguardo al 2026, tra Mondiali di wakeboard, europei di atletica e grandi eventi cittadini. “Quando non ci sono problemi, quella è la regola. E va bene così”. L’ordine pubblico, ha ricordato il direttore Grillotti in chiusura, “non è una scienza esatta”. Ma la presenza, quella sì, deve essere certa. E a Rieti, il messaggio è chiaro: la Guardia di Finanza c’è.

Foto: Gianluca VANNICELLI ©

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