Pianeta demenza: diagnosi precoce e invecchiamento attivo al centro dell’impegno di AMAR

Nella provincia di Rieti l’invecchiamento della popolazione è una realtà evidente: il territorio registra la percentuale di anziani più alta del Lazio e tra le più elevate d’Italia. Un dato che ha una doppia lettura. Da un lato racconta una qualità della vita favorita da ambiente, alimentazione e senso di comunità; dall’altro richiama l’attenzione sull’aumento di fragilità, disabilità e bisogni assistenziali legati all’età avanzata.

Tra le patologie più diffuse nella terza età c’è la demenza, malattia neurologica degenerativa cronica ad alto impatto sociale e sanitario. Secondo le proiezioni demografiche Istat, la quota di popolazione italiana con più di 65 anni è passata dal 23% nel 2020 e potrebbe superare il 34% entro il 2050. Un trend che rende il tema sempre più centrale.

Entrando nel contesto reatino, i numeri sono significativi. Su una popolazione residente nell’area della Asl di Rieti pari a circa 151 mila persone (dato Istat 2021), si stimano 3.269 persone affette da demenza, di cui 3.209 con più di 65 anni e circa 60 con esordio giovanile. A questi si aggiungono 2.631 persone con Mild Cognitive Impairment (MCI), una condizione di disturbo cognitivo lieve che in alcuni casi può evolvere in demenza e che richiede monitoraggio nel tempo.

Il quadro evidenzia come la demenza rappresenti già oggi una priorità sanitaria e sociale. La ricerca scientifica è in pieno fermento: recentemente sono stati autorizzati anche in Europa nuovi farmaci a base di anticorpi monoclonali, come Donanemab e Lecanemab, capaci di rallentare il decorso della malattia. Tuttavia questi trattamenti sono indicati solo nelle fasi iniziali dell’Alzheimer, rendendo fondamentale la diagnosi precoce.

In questo ambito opera AMAR, associazione di volontariato impegnata sui temi della demenza e dell’invecchiamento attivo. In collaborazione con Auser Rieti, con il supporto della Asl e di alcuni medici di medicina generale, l’associazione ha avviato programmi di screening in diversi comuni della provincia. Ora il servizio si amplia con la possibilità di screening individuali su appuntamento.

Gli interessati possono contattare il numero Pronto Alzheimer 328 0616753 (attivo 12 ore al giorno) per fissare una valutazione gratuita, della durata di circa 20-30 minuti, effettuata da personale medico esperto. In caso di esito indicativo di un iniziale deterioramento cognitivo, la persona viene indirizzata al proprio medico di base per l’accesso a una visita specialistica presso il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD). Se invece il risultato rientra nella senescenza fisiologica, vengono fornite indicazioni per intraprendere un percorso di invecchiamento attivo.

L’invecchiamento attivo punta a mantenere il più a lungo possibile il benessere psico-fisico attraverso attività motoria adeguata, corretta alimentazione, stimolazione cognitiva e socializzazione. Da anni AMAR e Auser promuovono gruppi dedicati con attività che spaziano dalle palestre ai corsi di educazione alimentare, dai gruppi di lettura alle visite culturali e alle passeggiate.

L’associazione offre inoltre supporto, tramite medici legali, per le pratiche di invalidità civile e per la richiesta di handicap grave (Legge 104/92), sempre attraverso appuntamento al numero Pronto Alzheimer. Un ulteriore invito è rivolto al volontariato, con informazioni disponibili presso il Centro di Servizio per il Volontariato di Rieti.

L’obiettivo di AMAR è chiaro: promuovere prevenzione, diagnosi precoce e stili di vita attivi per affrontare in modo consapevole una delle principali sfide sanitarie dell’invecchiamento.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.