“Il PalaCordoni ha rappresentato un pezzo importante della storia sportiva reatina. Nel campionato 1972-1973 la Brina Rieti, in questo “palazzetto” gremito di tifosi, batté la Ivlas Vigevano di un punto (58-57), vittoria che poi portò la squadra reatina alla bella a Pesaro e quindi per la prima volta in serie A. Negli anni recenti questa struttura sportiva è stata purtroppo protagonista di continui rimaneggiamenti e spese” scrive in una nota Nome Officina Politica.
E continua: “Con l’ultimo intervento, finanziato con il fondi del “parco dello sport” di Rieti2020, la passata Giunta di cdx appaltò alla ditta Roversi una ristrutturazione con un finanziamento di oltre 1 milione di Euro. Ma – incredibile a dirsi –ottenendo a fine lavori un campo di gioco inadeguato, per dimensioni, allo svolgimento di incontri ufficiali, salvo deroghe FIP.
Queste norme erano note, ma anziché progettare i lavori nel loro rispetto, si deviò nella speranza di una deroga della FIP. Ma per quale motivo la FIP avrebbe dovuto concedere una deroga? Nessuno. Infatti non la concesse, e al PalaCordoni i tornei di categoria superiore non si possono disputare.
La società sportiva NPC, che ha in concessione la struttura sportiva, è stata costretta ad accorciare il campo (ripitturando un parquet appena ripitturato) per poter almeno renderlo a norma per la serie D. Per poter ospitare partite di tornei superiori alla serie D (ma anche di eccellenza giovanile), il PalaCordoni appena ristrutturato, dovrebbe subire opere importanti e costose per allungare l’area di sfogo sulla linea dei canestri.
Su tali fatti NOME Officina Politica espresse già nel 2022 le proprie censure, ottenendo in rimando accuse di “disfattismo”. Non fummo ascoltati e si è compiuto così un vero capolavoro della politica.
Ma sabato scorso è giunta un’altra beffa. In occasione di una partita della squadra femminile, durante il Gio’ Day, una bella iniziativa di commemorazione di Gioacchino Fusacchia, alla fine del primo tempo la partita si interrompe, perché inizia a piovere sul parquet dal soffitto. Insomma milioni spesi per avere un PalaCordoni nuovo di pacca, inadeguato e con un tetto non impermeabile.
Un capolavoro dell’edilizia moderna e di lungimiranza politica. Insomma, un disastro totale, di cui nessuno parla in città, perchépare che ormai i reatini si siano abituati a tutto nella totale rassegnazione. Forse è bene ricordare loro che stiamo parlando di denaro pubblico: non sia mai qualcuno, oltre a noi, si possa all’improvviso indignare” conclude Nome Officina Politica.







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