Amatrice – San Lorenzo a Flaviano, “Isolati dopo il sisma: l’unica strada lasciata al fango” – LA SEGNALAZIONE

Io Reporter – San Lorenzo a Flaviano, frazione del Comune di Amatrice: una strada, l’unica, lasciata al fango e all’abbandono. È stata realizzata dopo il terremoto per garantire un accesso minimo al paese e all’azienda che opera in zona. Oggi è rimasta l’unica via possibile, anche se strada bianca, perché la strada ‘ufficiale’ che collegava storicamente la frazione al resto del territorio è ancora chiusa per via dei lavori. Eppure questa strada è stata lasciata sola, come chi la percorre ogni giorno. A segnalarlo a RietiLife, è un residente, stremato dalla situazione.

“Dopo i lavori per la posa della fibra ottica, eseguiti con escavatore, il manto stradale non è mai stato ripristinato. Con le piogge la situazione è precipitata: fango, solchi profondi, tombini affioranti. Una condizione che rende difficoltoso e pericoloso il passaggio dei mezzi”, denuncia a RietiLife un residente. I residenti raccontano di aver fatto tutto da soli. Per mesi. Con i propri mezzi, con le proprie forze, cercando di rendere quella strada almeno praticabile. Non per comodità, ma per necessità. Per uscire di casa. Per rientrare. Per vivere. Nel frattempo si è verificato anche un incidente: “Un automobilista ha danneggiato gravemente il serbatoio della propria auto urtando un tombino riconducibile ai lavori della fibra”, continua l’uomo. Un danno serio, l’ennesimo segnale di una situazione fuori controllo.

“Abbiamo contattato il Comune più volte, ma non abbiamo mai ricevuto risposta”, spiegano i residenti. “Ci sentiamo abbandonati”. Parole semplici, ma che descrivono una situazione di isolamento concreto, quotidiano, che pesa ancora di più in un territorio già segnato dal sisma. “In un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo con il terremoto, l’idea di dover lottare ancora per una strada, l’unica rimasta, è difficile da accettare. Qui non si chiede un privilegio, ma un intervento minimo e urgente: sistemare l’unica strada rimasta. Perché quando l’unico accesso diventa una trappola di fango e il silenzio delle istituzioni è l’unica risposta, il terremoto non è mai davvero finito”.

Foto: RietiLife ©

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.