Amatrice, presìdi dei Vigili del Fuoco confermati e potenziati fino al 2026

I presìdi straordinari dei Vigili del Fuoco di Amatrice continueranno a operare regolarmente per tutto il 2026. La decisione arriva dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, che ha autorizzato il mantenimento degli attuali assetti straordinari del personale nelle aree più colpite dal sisma del 2016, in considerazione dello stato di emergenza ancora in corso.

Il provvedimento riguarda anche il presidio di Arquata del Tronto, mentre parallelamente verranno ulteriormente potenziati i distaccamenti permanenti dei Vigili del Fuoco di Norcia, Visso e Camerino. L’obiettivo è proseguire, in sinergia con la Protezione Civile, le attività di assistenza alla popolazione, demolizione e messa in sicurezza degli edifici danneggiati dal terremoto.

La conferma dei presìdi rappresenta un segnale concreto di attenzione verso i territori dell’Appennino centrale, ancora impegnati nel lungo e complesso percorso di ricostruzione. Una scelta che rafforza la collaborazione tra Ministero dell’Interno, Protezione Civile e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, garantendo una presenza costante dello Stato nelle aree più fragili.

“La continuità e il potenziamento dei presìdi dei Vigili del Fuoco rappresentano una scelta di responsabilità e di attenzione concreta verso territori ancora vulnerabili”, ha dichiarato il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, ringraziando il Commissario straordinario Guido Castelli e il Dipartimento della Protezione Civile per il lavoro di coordinamento. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche alle donne e agli uomini dei Vigili del Fuoco, impegnati quotidianamente con professionalità e dedizione.

Sulla stessa linea il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli, che ha sottolineato come la decisione ribadisca la vicinanza del Governo ai territori colpiti: “La presenza dei Vigili del Fuoco nei borghi dell’Appennino centrale è indispensabile per la sicurezza delle comunità, soprattutto in aree caratterizzate da una forte presenza boschiva e da rilevanti criticità idrogeologiche”.

Per Amatrice, simbolo del sisma del 24 agosto 2016, la conferma del presidio rappresenta non solo una garanzia operativa, ma anche un segnale chiaro di continuità istituzionale nel percorso di ricostruzione e di tutela del territorio.

Foto: RietiLife ©

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