Petrella Salto, la minoranza chiede chiarimenti al sindaco: “Necessario ristabilire il confronto istituzionale”

Il rapporto tra maggioranza e opposizione a Petrella Salto resta complesso. I consiglieri di minoranza Cosmo Bianchini e Gabriele Di Leginio hanno diffuso un comunicato nel quale segnalano una serie di criticità nei rapporti con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Micaloni, chiedendo maggiore trasparenza e un confronto più costante all’interno delle sedi istituzionali.

Nel documento, i consiglieri riferiscono di difficoltà nell’accesso agli atti amministrativi, richiesti da oltre trenta giorni, sottolineando come sia il Segretario comunale sia il Difensore civico della Regione Lazio abbiano riconosciuto il diritto della minoranza a ottenere la documentazione richiesta, invitando l’amministrazione a fornire riscontro.

Tra i temi sollevati, la minoranza chiede chiarimenti sui costi sostenuti per il piano regolatore comunale, rifinanziato negli ultimi mesi ma non ancora approvato dalla Regione Lazio, nonché sulle ragioni che avrebbero determinato un lungo periodo di stallo del progetto negli anni precedenti.

Viene inoltre richiesta maggiore chiarezza in merito alla posizione debitoria del Comune nei confronti della Regione Lazio per il servizio idrico, relativa al periodo compreso tra il 1983 e il 2019, per un importo pari a 530.176,48 euro, rispetto al quale – affermano i consiglieri – non sarebbe stata ancora messa a disposizione la documentazione completa.

Bianchini e Di Leginio evidenziano anche la mancata istituzione delle commissioni consiliari Bilancio e Regolamenti, previste dalla normativa vigente, e segnalano difficoltà nell’accesso a Palazzo Maoli per verifiche istituzionali, chiedendo che le regole di accesso agli uffici comunali siano applicate in modo uniforme.

Nel comunicato si fa riferimento anche a un ricorso conclusosi davanti al TAR, per il quale l’amministrazione comunale sarebbe risultata soccombente, con conseguente trasmissione degli atti alla Corte dei Conti. Un passaggio che, secondo la minoranza, meriterebbe un approfondimento pubblico, considerando che le eventuali spese ricadono sulla collettività.

Infine, i consiglieri segnalano il diniego all’utilizzo della sala consiliare per una riunione legata alle attività politiche della minoranza, ritenendo l’episodio non in linea con i principi di pari dignità tra le forze rappresentate in Consiglio comunale.

“La nostra intenzione – concludono Bianchini e Di Leginio – è continuare a svolgere il ruolo affidatoci dai cittadini, nel rispetto delle istituzioni e delle regole, chiedendo trasparenza, collaborazione e un confronto democratico aperto”.

Il comunicato è datato 26 gennaio 2026.

Foto: RietiLife ©

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