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Si chiamava Antonio Domenico Martinelli l’uomo ucciso al De Lellis dal compagno di stanza. Il 21enne è in carcere in isolamento

(ch.di.) Sgomento in città per il grave episodio di cronaca che ha scosso l’ospedale San Camillo de Lellis di Rieti: un 21enne romeno ha ucciso il suo compagno di stanza, un uomo di 72 anni, ricoverato nello stesso reparto. L’aggressore è stato portato in carcere in isolamento. I Carabinieri, su indicazioni della alla Procura guidata dal Procuratore Capo Paolo Auriemma, hanno avviato indagini per ricostruire la dinamica dell’episodio.

La vittima si chiamava Antonio Domenico Martinelli. l’aggressione si è verificata nel reparto SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) e ha lasciato operatori, pazienti e familiari sotto shock. Il personale sanitario è intervenuto immediatamente, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Il giovane, cittadino comunitario dell’Est Europa, si trovava ricoverato nello stesso reparto e agiva come compagno di stanza della vittima.

Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressore avrebbe divelto una sponda del letto trasformandola in una spranga con cui ha colpito ripetutamente il 72enne. Sul posto sono intervenuti numerosi uomini e mezzi dei Carabinieri, che stanno collaborando con l’autorità sanitaria per chiarire i contorni della vicenda e le eventuali responsabilità. Dalla Asl nessun commento ufficiale.

L’episodio, avvenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì 21 gennaio, ha scosso profondamente il De Lellis, già segnato da fragilità e tensioni nel reparto. Nelle prossime ore sono attesi ulteriori sviluppi.

Foto: RietiLife ©

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