(di Christian Diociaiuti) Nuovi e inquietanti particolari emergono sulla tragedia avvenuta nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 21 gennaio, all’ospedale San Camillo de Lellis di Rieti. Secondo quanto appreso da RietiLife, la vittima dell’aggressione mortale è un uomo reatino di 72 anni, ricoverato nel reparto SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura).
Ad aggredirlo sarebbe stato un ventunenne, cittadino comunitario dell’Est Europa, anch’egli degente nello stesso reparto e compagno di stanza della vittima. L’aggressione si sarebbe consumata all’improvviso e con estrema violenza: il giovane avrebbe divelto una sponda del letto, trasformandola in una vera e propria spranga, colpendo ripetutamente l’uomo.
Immediato l’intervento del personale sanitario, accorso nel tentativo di soccorrere il 72enne, ma le ferite riportate si sono rivelate fatali. Ogni manovra di emergenza è risultata inutile e per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Rieti, con numerosi uomini e mezzi dell’Arma presenti all’interno del presidio ospedaliero. Le indagini, condotte in collaborazione con l’autorità sanitaria, sono in corso per ricostruire con precisione la dinamica e accertare eventuali responsabilità. Il ventunenne si trova in stato di fermo all’interno dell’ospedale.
L’episodio ha scosso profondamente il De Lellis: sotto shock operatori sanitari, pazienti e familiari, in un reparto già segnato da fragilità e tensioni. Nelle prossime ore sono attesi ulteriori sviluppi.
Foto: Emiliano Grillotti ©








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