Farmacia Torricella, il Comune: “Obbligati da legge e sentenze a chiudere quella sulla Salaria. Sarà attivato dispensario farmaceutico”

(di Giulia Testa) Si è svolta nella mattinata di venerdì 16 febbraio, nella sala consiliare del Comune di Torricella in Sabina, la conferenza stampa convocata dal sindaco Floriana Broccoletti per fare chiarezza sulla vicenda della farmacia rurale sussidiata, la farmacia che si trova sulla Salaria, guidata dal dottor Fabio Giovannetti – e che – da ordinanza – dovrà chiudere per lasciare spazio a un dispensario farmaceutico. Un incontro istituzionale alla presenza del prefetto Pinuccia Niglio, dei rappresentanti della Asl Gemma Giordani (Dipartimento del Farmaco), Gianluca Fovi De Ruggiero (UOC Prevenzione e Sicurezza), Fabio Tomassini (Igiene e Sanità Pubblica) e del dottor Mario Coviello, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Rieti. Obiettivo dichiarato: ricostruire l’iter amministrativo che, a partire dal 2014, ha condotto alla decadenza del servizio ordinario e all’avvio del percorso per l’attivazione di un dispensario farmaceutico.

La vicenda prende avvio nel 2014 con la richiesta di trasferimento della farmacia rurale sussidiata al di fuori del territorio comunale di Torricella, ipotesi in contrasto con il quadro normativo che vincola tali presidi al nucleo abitato del Comune di riferimento. Nel 2015 il contenzioso si struttura formalmente e approda nelle sedi amministrative e giudiziarie competenti, con il Comune che si oppone al trasferimento richiamando le norme di settore e la funzione pubblica del servizio. Tra il 2015 e il 2016 i locali storici della farmacia, in via Santa Maria, sono stati sottoposti a ispezioni da parte dell’Asl e dei Vigili del Fuoco. I sopralluoghi hanno evidenziato uno stato di ammaloramento strutturale incompatibile con i requisiti richiesti dalla normativa vigente. Come chiarito nel corso della conferenza, non si è trattato di una chiusura immediata per motivi sanitari, ma dell’impossibilità di procedere a un trasferimento conforme alla legge senza interventi strutturali idonei.

Il sindaco Broccoletti ha sottolineato l’atteggiamento collaborativo mantenuto dall’amministrazione, ricordando come il Comune abbia messo a disposizione locali alternativi già dal 2016 e nuovamente dalla scorsa primavera, individuando una sede in via Roma 58. Nel Documento Unico di Programmazione, inoltre, un immobile comunale oggi utilizzato da associazioni è stato indicato come prioritariamente destinabile al servizio farmaceutico, a tutela dell’accesso al farmaco, in particolare per le fasce più fragili e per i minori.

Nel corso dell’incontro, il prefetto Niglio ha voluto chiarire che la Prefettura non si sostituisce al Comune, ma interviene nei momenti di criticità favorendo collaborazione e mediazione per il ripristino di un servizio essenziale. Dal canto suo, invece, la Asl ha ribadito il proprio ruolo tecnico-consultivo, mentre l’Ordine dei Farmacisti ha confermato che il dispensario farmaceutico rappresenta lo strumento normativamente previsto in assenza di una farmacia ordinaria attiva.

All’esterno del Municipio si è registrata una massiccia presenza delle Forze dell’Ordine e di cittadini in protesta, alcuni dei quali sono entrati anche nella sala consiliare durante la conferenza. In platea, invece, tra gli altri diverse figure istituzionali come il sindaco di Greccio (e farmacista) Emiliano Fabi, il vicesindaco di Rieti (e avvocato) Chiara Mestichelli.

Uno dei passaggi centrali del chiarimento voluto dal sindaco Broccoletti riguarda la decadenza della farmacia rurale sussidiata, definita non come una scelta politica ma come un atto amministrativo obbligato. La normativa, infatti, non consente la coesistenza tra farmacia rurale attiva e dispensario: a detta dell’Amministrazione, la decadenza si è resa necessaria per consentire l’attivazione di quest’ultimo. Ad oggi Torricella in Sabina è priva del servizio farmaceutico ordinario, che garantiva un’apertura quotidiana e continuativa, e vive una fase di difficoltà mitigata solo da soluzioni temporanee.

La farmacia rurale sussidiata è un presidio stabile e permanente della rete sanitaria territoriale; il dispensario farmaceutico è invece una soluzione temporanea e sostitutiva, attivabile solo in assenza della farmacia ordinaria, che garantisce un accesso minimo al farmaco in una fase di transizione e non rappresenta una soluzione definitiva. La conferenza ha segnato un punto fermo nella ricostruzione dei fatti, delineando un quadro amministrativo complesso e un percorso ancora aperto sul piano operativo ma abbastanza chiaro nelle intenzioni. L’assenza all’evento di Giovannetti non ha restituito un quadro completo, ma la posizione del Comune e delle autorità. Quadro, su cui, tuttavia sembra si opererà da qui ai prossimi giorni.

Foto: Testa ©

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