Foto: Emiliano GRILLOTTI ©
(di Cristian Cocuccioni) Rieti si prepara a vivere una stagione culturale senza precedenti all’interno del programma de L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. “Una grande avventura per Rieti” è il titolo che accompagna un progetto condiviso che punta su collaborazione, rigenerazione e identità dei territori dell’Italia centrale.
Un calendario ricco e inedito (QUI INTEGRALE), sostenuto da oltre 30 milioni di euro di investimenti, accompagnerà il rilancio delle infrastrutture culturali. Rinascono spazi simbolo come il Museo Nazionale dei Sabini, l’ex Ospedale civile, il Museo diffuso, il Palazzo Comunale e il Teatro Flavio Vespasiano, insieme al restauro dell’Oratorio di San Pietro Martire, al Polo dell’audiovisivo “Rea Silvia”, al Parco della Musica, al Circolo di Lettura con la Sala degli Specchi, fino agli interventi sul Ponte Romano e sulle chiese di San Francesco e Sant’Antonio Abate.
Il programma prevede 300 eventi in 300 giorni, con grandi mostre, spettacoli, teatro, musica, alta formazione e progetti partecipativi. Tra gli appuntamenti di rilievo l’omaggio a Fabio Mauri al MAXXI L’Aquila, i progetti di arte collettiva e le iniziative internazionali dedicate alla valorizzazione dei luoghi simbolo.
L’avvio ufficiale delle attività dedicate a Rieti è fissato per il 21 gennaio, al Teatro Flavio Vespasiano, recentemente dichiarato monumento nazionale. Una mattinata tra saluti istituzionali, musica e reading che ripercorre storia e creatività dell’Appennino, da Virgilio a San Francesco fino a Lucio Battisti, con la partecipazione di ospiti di rilievo nazionale e degli studenti del Liceo Musicale, simbolo di eccellenza e futuro del territorio.
«Capitale della Cultura è un’occasione importante solo se la facciamo tutti insieme – ha dichiarato il sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi –. Non vogliamo solo un ricco calendario di eventi, ma provare a ricostruire partendo dai giovani e dall’università. Dobbiamo dimostrare che siamo il centro dell’Italia».
Sulla scelta di una candidatura condivisa è intervenuto il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi: «Valorizzare le nostre diversità richiede coraggio. Sarebbe stato più semplice candidarsi da soli, ma meno stimolante. Siamo contenti di fare questo percorso insieme e altri territori guardano al nostro esempio».
Per l’assessore alla Cultura del Comune di Rieti Letizia Rosati «ogni weekend sarà animato da eventi diversi, per tutte le età e gli interessi. Vogliamo dimostrare che la provincia c’è, riaccendendo luci spente da troppo tempo, con grandi spettacoli anche di rilievo nazionale».
La presidente della Provincia Roberta Cuneo ha sottolineato come «i comuni del territorio potranno essere conosciuti grazie a questa collaborazione, raccontando come un popolo si esprime in un anno, anche attraverso un’app dedicata».
In collegamento è intervenuta l’assessore regionale alla Cultura Simona Renata Baldassarre: «Questo è un appuntamento profondamente strategico. L’Aquila Capitale della Cultura rappresenta un simbolo di resilienza, un laboratorio di rinascita. Per la Regione Lazio è un esempio importante, perché Amatrice combatte la stessa battaglia della ricostruzione. La cultura è il vero motore della rinascita».
Un percorso condiviso che punta a lasciare un’eredità duratura fatta di luoghi restituiti, comunità coinvolte e nuova energia culturale.








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