Rieti in lutto, piange Micol Giraldi. Aveva solo 25 anni

Santa Rufina di Cittaducale è avvolta da un silenzio carico di dolore per la prematura scomparsa di Micol Giraldi, venuta a mancare a soli 25 anni. Una perdita che ha scosso profondamente l’intera comunità, colpita dalla fine ingiusta di una giovane donna solare, positiva, amata da tutti. Micol lascia Il ragazzo Nicolò, con cui ci stava costruendo un futuro insieme, la mamma Stefania, il papà Mauro, la sorella Michela e nipoti, la nonna Nunziata e gli zii.

A stringersi con forza attorno alla famiglia è l’Associazione “Rulli e Cantine”, che ha voluto affidare a un messaggio collettivo il proprio dolore e il ricordo di Micol.

“Speravamo in un inizio migliore, invece siamo crollati, increduli e sofferenti. La morte è spiazzante per tutti, ma quando colpisce una persona giovane, luminosa, in pace con il mondo, diventa ancora più crudele”.

Micol ha affrontato con forza e coraggio una grave malattia, combattuta per anni senza mai perdere il sorriso, la gentilezza, il rispetto per gli altri. Una breve esistenza, ma intensa, capace di lasciare un segno profondo.

“Sei stata e sarai amata, Micol. Nulla potrà cancellare ciò che sei stata, il tuo sorriso bianco, i tuoi colori, la tua luce”, scrive l’Associazione, ricordando anche una famiglia straordinaria, oggi provata e straziata da un dolore immenso.

Parole sentite arrivano anche dal presidente Sandro Angeletti, che ricorda Micol come “un esempio di giovane donna, per educazione, solarità, serietà, senso del dovere e della responsabilità, dolcezza e rispetto. E soprattutto per la forza e il coraggio dimostrati nell’affrontare tanta sofferenza”.

L’Associazione “Rulli e Cantine”, il vicepresidente Adimar Lilli, Roberta Passarani, Alessia Angeletti, Cristian Luciani, Carlo Graziani, Luca Imperatori, Salvatore Graziani e l’intera comunità di Santa Rufina si uniscono al dolore dei familiari, promettendo che la luce di Micol non si spegnerà.

“Non sarai mai dimenticata, è una promessa fatta con il cuore. Riposa serena, libera dalla pena. Ciao Micol”.

Foto RietiLife ©

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