“Mio figlio aggredito verbalmente in centro, ha avuto paura”

Un episodio spiacevole si sarebbe verificato ieri sera, intorno alle 19:40, nei pressi della caserma Verdirosi. A denunciarlo è una madre, che ha scritto alla redazione per “segnalarle un fatto increscioso verificatosi ieri verso le ore 19:40 davanti alla caserma Verdirosi”.

La donna, madre di due adolescenti, racconta di aver ricevuto una telefonata dal figlio proprio mentre l’episodio era in corso. “Dunque verso le 19:40 ricevo la chiamata di mio figlio che mi riferisce di essere stato aggredito a male parole da un ragazzo di colore”, scrive nella segnalazione.

Secondo il suo racconto, il giovane avrebbe inizialmente provato a ignorare l’individuo che lo seguiva, ma poi si sarebbe voltato per chiedere spiegazioni. “Dapprima mio figlio ha cercato di ignorare l’aggressore alle sue spalle ma poi si è girato e ha risposto a questo chiedendogli cosa volesse. Il ragazzo farneticava frasi a sfondo sessuale”.

Il momento più preoccupante sarebbe arrivato subito dopo: “Quando mio figlio gli ha detto di lasciarlo stare lui ha messo una mano nel giaccone come a voler fare intendere che avesse con sé un’arma”. A quel punto, il ragazzo avrebbe accelerato il passo fino a raggiungere un altro passante. L’individuo, invece, si sarebbe allontanato imboccando via Cintia.

La madre spiega che il figlio “si è spaventato ma, data l’età, è molto arrabbiato e vuole provvedere ad acquistare strumenti di difesa”. Da qui la decisione di rendere pubblica la propria denuncia: “Scrivo questo per alzare l’attenzione. Non è la prima volta che i miei figli riferiscono di queste aggressioni”.

A colpire la donna è stata anche la reazione – o meglio, la non reazione – dei presenti: “Sottolineo che durante l’aggressione c’erano diversi passanti e nessuno di loro si è avvicinato rimanendo indifferenti”.

La segnalazione rilancia il tema della sicurezza nelle zone limitrofe alla caserma e alimenta le preoccupazioni di diverse famiglie, che da tempo denunciano episodi simili. Resta ora da capire se le autorità prenderanno in esame quanto riferito per verificare i fatti e rafforzare la vigilanza nell’area.

Foto: IA © 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.