La legge di bilancio diventa terreno di scontro anche a Rieti, dove la CGIL mette nero su bianco i rischi per l’intero territorio e invita cittadini e istituzioni a un confronto pubblico. La sigla sindacale, alla vigilia dello sciopero generale proclamato a livello nazionale, parla senza giri di parole: «Per noi la manovra comporterà ripercussioni ancora più insoddisfacenti rispetto al resto del Paese».
A pesare non ci sono solo le questioni generali della finanziaria, ma soprattutto tre nodi locali: la decisione sulla ZES, definita una vera occasione mancata; la ZLS, considerata un “contentino” che non compensa ciò che il territorio avrebbe potuto ottenere; e infine gli storni di finanziamenti già disponibili per la Salaria e la ferrovia, che secondo la CGIL rischiano di rallentare ancora l’avvio dei cantieri, prolungando attese che durano da decenni.
Temi che saranno al centro dell’iniziativa pubblica organizzata per lunedì 9 dicembre alle 17, nella sala del Consiglio della V Comunità Montana, in via Manzoni 10 a Rieti. Un appuntamento aperto a tutti, con l’obiettivo dichiarato di trasformare lo sciopero di venerdì in un primo passo verso una vera e propria vertenza territoriale.
Il sindacato punta infatti a riportare al centro del dibattito le priorità infrastrutturali: vie di comunicazione, collegamenti ferroviari, ritardi accumulati e, soprattutto, un rilancio concreto della provincia. «Serve un percorso che dia risposte – infrastrutturali prima di tutto – a un territorio che non può permettersi altri stop», ribadisce la Segreteria.
Lo sciopero, dunque, non solo come protesta nazionale, ma come occasione per rimettere al centro le esigenze della Sabina e del Reatino, troppo spesso lasciati a metà del guado tra promesse e attese infinite.
Per informazioni: 340 6720627 – [email protected]
Foto CGIL ©








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