Farmacia di Torricella, Costini (Indipendenza): “Chiudere i presidi sanitari significa condannare i borghi allo spopolamento”

“Apprendiamo dagli organi di stampa la notizia relativa alla richiesta di chiusura della farmacia di Torricella in Sabina. Una novità che ci lascia estremamente perplessi e preoccupati per il futuro dei servizi essenziali nel nostro territorio”. Lo dichiara in una nota Chicco Costini, Vicesegretario Nazionale del Movimento Indipendenza.

“La progressiva scomparsa dei servizi primari dai nostri paesi rappresenta una delle cause principali dello spopolamento delle aree interne”, prosegue Costini. “Perdere un presidio sanitario come una farmacia costituisce un rischio gravissimo per la comunità, specialmente se consideriamo l’attuale congiuntura economica. Oggi, infatti, aprire nuove attività in realtà demograficamente piccole come i nostri comuni è sempre meno vantaggioso: una volta persa una farmacia, è difficile che ne venga aperta un’altra”.

Il Movimento Indipendenza sottolinea inoltre l’importante valore sociale svolto dalla struttura in questione: “La farmacia di Torricella non si è limitata alla vendita di farmaci, ma ha saputo diventare un punto di riferimento, lanciando servizi fondamentali per la popolazione, dal trasporto degli anziani presso la ASL alla consegna domiciliare dei referti. Iniziative che hanno concretamente migliorato la qualità della vita in un territorio spesso depauperato di risorse”.

“Siamo fermamente convinti che la difesa di questi presidi debba essere l’interesse primario delle amministrazioni locali, ponendo al centro il benessere dei cittadini. Ci auguriamo che la situazione possa risolversi positivamente, anche alla luce del fatto che la ASL, ente preposto al controllo della regolarità del servizio, non è intervenuta con provvedimenti sanzionatori, a dimostrazione dell’assenza di mancanze sostanziali nella gestione sanitaria”.

“Il Movimento Indipendenza di Rieti – conclude Costini – ribadisce che difendere la vivibilità delle nostre aree interne, conservandone i servizi, deve essere la priorità assoluta di chi amministra la cosa pubblica”.

 

 

 

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