Domenica di “relax”, sì, ma solo sulla carta. A Villa Reatina, lungo la via Salaria, gli automobilisti sono rimasti oltre venti minuti fermi al passaggio a livello, ancora una volta. Una scena che ormai si ripete con una puntualità quasi ironica, se non fosse che di ironico non c’è proprio nulla.
Code lunghe, motori spenti, gente che allarga le braccia come a dire “ma davvero pure oggi?”. E sì, davvero: anche di domenica il passaggio a livello sembra deciso a mettere alla prova la pazienza dei residenti e di chi attraversa la zona.
Il problema non è nuovo, e in molti iniziano a chiedersi quanto ancora si dovrà andare avanti così. Perché perdere venti minuti — non in autostrada, ma in città — è uno spreco di tempo che pesa, soprattutto in un quartiere già trafficato e dove la Salaria è spesso l’unica via praticabile.
Resta l’ennesima mattinata tagliata in due da una sbarra abbassata per troppo tempo. E mentre si parla da anni di soluzioni, sottopassi, alternative e modernizzazioni, la realtà è sempre la stessa: si resta in fila, si sbuffa e si aspetta.








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