Ponte Turano, sottopasso di via Velinia, la gru da record: le esclusive immagini dall’alto | GALLERY

Foto: Emiliano GRILLOTTI ©

(ch.di.) Dopo mesi di attesa, il sottopasso di via Velinia ha finalmente riaperto il 28 febbraio: rimozione delle transenne e ripristino di un collegamento fondamentale tra il centro cittadino e la Piana, attraversando la zona Giorlandina. La nostra esclusiva copertura dall’alto offre immagini uniche di un cantiere trasformato, evidenziando le opere realizzate per migliorare la sicurezza e la funzionalità dell’infrastruttura. Il sottopasso ha subito interventi significativi, tra cui la costruzione di una vasca di laminazione e un sistema di pompaggio per prevenire i frequenti allagamenti che in passato ne avevano spesso compromesso l’accessibilità. Sono in corso le rifiniture, tra cui il passaggio pedonale tra la Giorlandina e la ciclabile.

Mentre via Velinia torna a essere percorribile, l’attenzione si sposta ora sul ponte Turano, il cui completamento è previsto entro la fine di aprile. Le immagini aeree che proponiamo mostrano chiaramente la mastodontica gru in azione, un mezzo da record che sta operando per completare il varo della nuova struttura. L’importanza dell’opera non si limita al ripristino della viabilità interna di Rieti, ma coinvolge anche i collegamenti con la Salaria, essenziali per residenti, commercianti e trasportatori.

Il sindaco Daniele Sinibaldi, insieme ai rappresentanti di Anas, ha rassicurato la cittadinanza sulla conclusione dei lavori nei tempi previsti, sottolineando l’impegno per restituire alla città un’infrastruttura moderna e sicura. Il nuovo ponte Turano, denominato C3, rappresenterà un significativo miglioramento rispetto alla vecchia struttura, con una maggiore compatibilità idraulica e una carreggiata adeguata agli standard attuali.

Dopo oltre 300 giorni di difficoltà viarie, Rieti inizia finalmente a ritrovare la sua mobilità, seppur con qualche ritardo e polemica. La nostra esclusiva copertura dall’alto testimonia l’impatto di questi interventi e la maestosità dei mezzi impegnati nella loro realizzazione, offrendo una prospettiva inedita su un’opera di grande rilevanza per il territorio.

 

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