++Coronavirus, la proposta del Comitato: “Trenta giorni di stop per le manifestazioni sportive”++

Una proposta, che se confermata può sconvolgere l’interno panorama calcistico di tutta Italia e non solo, a causa del Coronavirus che ha colpito il Paese, specialmente il nord. Come riporta l’Ansa, il Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri), potrebbe proporre di evitare, per trenta giorni, le manifestazioni che comportino l’affollamento di persone e il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro. Tra queste, dunque, figurano soprattutto quelle sportive.

Viene inoltre raccomandato a tutti di evitare, quando possibile, abbracci e strette di mano, e di mantenere la distanza di un metro dalle altre persone. Le misure riguardano l’intero Paese, per 30 giorni, ma sono da rivalutare ogni due settimane.

Coronavirus, arrivano le nuove regole con la scelta di estendere a tutta Italia i comportamenti da tenere per limitare l’esposizione alla trasmissione del Coronavirus.
La proposta è del tardo pomeriggio di oggi ed è stata illustrata dal commissario e capo della protezione civile Angelo Borrelli in base alle persone contagiate, quelle guarite e quelle decedute.
Quindi mantenere una distanza di almeno due metri, salutarsi senza abbracci o strette di mano, evitare i luoghi affollati, chi ha la febbre dovrà restare a casa anche se non ha alcun sospetto di aver contratto il virus. Queste le indicazioni da rivolgere «a tutti gli italiani» inviate dal comitato tecnico scientifico voluto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte al ministero della Salute per contenere il contagio da Covid-19.
Tra i suggerimenti per tutti i cittadini italiani quello di evitare che gli anziani escano di casa perché soggetti più a rischio. Tra le proposte del Comitato tecnico scientifico voluto dal premier Giuseppe Conte, che potrebbero andare integrare il Dpcm del primo marzo e nel caso da adottare in tutta Italia, c’è anche la possibilità di sospendere per 30 giorni manifestazioni, anche quelle sportive, che comportino l’assembramento di persone e l’impossibilità di rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro.

Foto: Gianluca VANNICELLI ©

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