Non si placano le polemiche intorno alla Giunta Cicchetti. Dopo l’attacco dell’Associazione Rieti In Marcia in merito ad una nuova consulenza esterna 17mila e settecento euro voluta per supportare il Comune durante l’elaborazione del bilancio – LEGGI – un altro polverone si sta alzando su Palazzo di città.
In una nota a firma Uil, indirizzata al sindaco Cicchetti e all’assessore al Personale De Santis, si parla di “adozione di due determinazioni da parte del dirigente del III° Settore, con le quali si attribuiscono mansioni superiori a due dipendenti” senza la dovuta concertazione sindacale stabilita dal “c. 4 dell’art. 8 del CCNL 14.09.2000” che recita “i criteri generali per il conferimento delle mansioni superiori sono definiti dagli enti previa concertazione ai sensi dell’art.8 del Ccnl dell’1.4.1999.”.
“Questa organizzazione sindacale apprende dai social network e non da corrette relazioni sindacali dell’adozione di due determinazioni da parte del dirigente del III° Settore, con le quali si attribuiscono mansioni superiori a due dipendenti – commenta la UIL – La notizia dell’assunzione di questi atti ha creato un malcontento e risentimento da parte di tanti dipendenti del comune di Rieti che, a fronte delle mancanze d’organico dovute a pensionamenti di numerosi dipendenti, soprattutto di categoria D, sono chiamati giornalmente ad assolvere compiti ascrivibili a mansioni superiori. Ci si domanda perché non è stata fatta una ricognizione delle mansioni superiori che svolgono la stragrande maggioranza dei dipendenti dl comune di Rieti di categoria B e C? Non era forse plausibile affrontare la problematica di tutti (e non di due) intorno ad un tavolo sindacale?”
“Purtroppo le relazioni sindacali sono interrotte da mesi (l’ultima risale al 29 dicembre 2017) in quanto la programmata riunione del 25 gennaio 2018 è stata rinviata a data da destinarsi” – prosegue la nota – “Alla luce di quanto sopra desidereremmo conoscere: sulla scorta di quali criteri il dirigente del III° settore ha attribuito le mansioni superiori? Non risulta a questa organizzazione sindacale l’esistenza nel comune di Rieti di atti per regolamentare le modalità di individuazione di personale a cui conferire gli incarichi per mansioni superiori. Comprenderanno le signorie loro. che in assenza di regole, come stabilito dal CCNL 14.09.2000, gli atti dirigenziali presentano profili di illegittimità per violazione di istituti contrattuali”.
La Uil promette poi battaglia: “Per questi motivi chiediamo l’intervento autorevole delle signorie loro perché le determinazioni dirigenziali di attribuzione di mansioni superiori a due dipendenti vengano immediatamente revocate. In caso contrario, nostro malgrado, saremo costretti ad assumere tutte le iniziative che riterremmo più opportune”.
Foto (archivio): RietiLife ©








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