Segnalazione da Poggio Fidoni (zona alta), dove da più di dieci giorni si registrano forti disagi legati alla pressione idrica. A denunciarlo è un residente, Giovanni Gabrielli, che punta il dito contro APS per una riduzione “drastica e senza alcuna comunicazione pubblica” del servizio.
Secondo quanto riferito, il calo di pressione sta creando problemi concreti nella vita quotidiana: in particolare, molte caldaie a gas non riescono più ad attivarsi correttamente, impedendo di fatto l’erogazione di acqua calda sanitaria. “La pressione del flusso non è sufficiente ad avviare le caldaie, costringendo gli abitanti a utilizzare solo acqua fredda”, spiega Gabrielli.
Una situazione tutt’altro che marginale, soprattutto considerando le esigenze quotidiane delle famiglie. Il residente sottolinea inoltre come, nonostante il disservizio, i cittadini continuino a pagare regolarmente le tariffe, senza beneficiare di alcuna agevolazione: “Paghiamo come tutti gli altri utenti, ma il servizio è scadente”.
Da qui la richiesta, condivisa anche da altri abitanti della zona, di chiarimenti immediati da parte di APS: si chiedono spiegazioni sulle cause del problema e, soprattutto, tempi certi per il ripristino di condizioni normali di erogazione.
Al momento, non risultano comunicazioni ufficiali da parte del gestore. Intanto, a Poggio Fidoni cresce il malcontento: quando manca l’acqua calda, il disagio si sente eccome.








Rieti Life L'informazione della tua città





