“Disattese le norme anticorruzione all’interno della Provincia di Rieti”. È una presa di posizione netta quella della UIL FPL, che accende i riflettori sull’applicazione delle misure previste dalla legge 190/2012 in materia di prevenzione della corruzione nella pubblica amministrazione.
La normativa ha introdotto strumenti specifici per contrastare fenomeni corruttivi negli enti pubblici, tra cui l’istituzione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) e, soprattutto, la rotazione ordinaria del personale ogni tre anni nelle aree considerate più esposte al rischio. Una misura organizzativa ritenuta centrale proprio per evitare il consolidarsi di situazioni critiche.
Secondo quanto evidenziato dal sindacato, la Provincia di Rieti si è formalmente adeguata nel tempo, adottando e approvando i piani anticorruzione previsti dalla legge. Già dal 2020, infatti, tra le attività classificate come a rischio figurano quelle legate agli appalti, compresa la Stazione Unica Appaltante. Gli stessi piani, elaborati dal Segretario Generale, prevedono esplicitamente una rotazione triennale del personale coinvolto.
“Tuttavia, sorprendentemente, sono ormai sei anni (equivalenti a due cicli triennali) che tale disposizione non viene applicata”, sottolinea la UIL FPL. Una situazione che, secondo il sindacato, solleva più di un interrogativo sull’effettiva attuazione delle misure previste.
Nel comunicato si evidenzia anche una possibile criticità interpretativa: “Si potrebbe ipotizzare che, con l’adozione di un nuovo piano ogni anno, il triennio venga continuamente ridefinito, perpetuando così una situazione senza fine (SIC!)”.
Per fare chiarezza, la UIL FPL ha inviato una comunicazione ufficiale al Segretario Generale della Provincia e alla presidente Roberta Cuneo, chiedendo spiegazioni sulle ragioni della mancata rotazione del personale negli uffici considerati ad alto rischio.
“Rimaniamo in attesa di conoscere le motivazioni, senza escludere la possibilità di presentare un esposto dettagliato all’ANAC”, prosegue il sindacato, che non esclude ulteriori sviluppi sulla vicenda.
E in chiusura, una nota ironica ma dal tono amaro: “Sempre che, nel frattempo, per assistere a qualcosa che ruota, non vedremo con sorpresa e stupore, qualche personaggio in veste di concorrente interrogato da Jerry Scotti nel suo quiz in access prime time….”.
Il documento è firmato dal Segretario Generale della UIL FPL, Valter De Santis.








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