Oasi Blu, “SoStare a Rieti” diventa associazione: “Non saremo sudditi, pronti a far valere i nostri diritti”

Il comitato spontaneo “SoStare a Rieti” alza il livello dello scontro e annuncia un cambio di passo nella battaglia contro le cosiddette “Oasi Blu”, trasformandosi ufficialmente in associazione riconosciuta.

 

“In centro storico un sistema inespugnabile come nel Medioevo, peccato che siamo nell’Anno Domini 2026 e che a essere respinti fuori dalle mura non sono i nemici ma i cittadini e i lavoratori reatini”. È con questa immagine forte che il comitato apre il proprio comunicato, denunciando le conseguenze delle scelte adottate dall’amministrazione.

 

Nel mirino finisce direttamente la Giunta guidata dal sindaco Daniele Sinibaldi: “Con le Oasi Blu la Giunta Sinibaldi ha adottato un atto che ad oggi continua a presentare dubbi profili di legittimità, che ha ricadute negative sulle casse del Comune e che continua a creare (e con molta probabilità continuerà a creare) disagi e malcontento tra i reatini”.

 

Non manca un passaggio polemico anche sul dialogo istituzionale: “L’atteggiamento del Sindaco tramite i suoi sottoposti è stata, scusateci la licenza poetica, una serie di ‘supercazzole’ con finte aperture al dialogo e concessioni (di posti gratuiti e per i residenti) ridicole e inutili”.

 

Il comitato rivendica poi il percorso fatto finora, spiegando la scelta di strutturarsi formalmente: “Dopo aver tentato tutte le strade percorribili da un comitato spontaneo di cittadini abbiamo deciso di darci una forma giuridica e costituirci come una associazione riconosciuta in modo da poter far valere le ragioni degli oltre 1400 reatini che ci hanno sostenuto anche in altre sedi come la Corte dei Conti e in Procura”.

 

E ancora, con tono ironico ma deciso: “Il sindaco riterrà tutto questo una ‘banalità’ ma gli possiamo assicurare che prima di fare questa scelta abbiamo contato fino a dieci, come da Lui suggerito”.

 

La chiusura è un vero e proprio avvertimento politico: “Se Sinibaldi pensa di potersi arroccare nel Palazzo circondato da cortigiani si sbaglia. Noi non siamo disposti a essere trattati da sudditi e cercheremo di far sentire la nostra voce e far valere i diritti dei cittadini di fronte all’arroganza di politici e amministratori poco ‘illuminati’”.

 

Una presa di posizione netta che apre ora una nuova fase, destinata con ogni probabilità a spostarsi anche sul piano legale oltre che politico.

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