Lampioni a Porta Cintia, nasce una petizione: “Non per polemica, ma per capire i cittadini”
A Rieti si accende il dibattito sui nuovi lampioni installati in zona Porta Cintia. A intervenire è Gregorio De Santis, promotore e gestore di una petizione online che sta raccogliendo l’attenzione di molti cittadini.
L’iniziativa, come chiarisce lo stesso De Santis, nasce con uno spirito ben preciso: “non nasce con l’intento di creare divisioni tra i cittadini o alimentare polemiche, ma semplicemente per osservare e comprendere la reale reazione della popolazione” su un tema che, prima dell’installazione, aveva generato numerose critiche.
Secondo quanto riportato, infatti, “prima dell’installazione dei lampioni, sui social e nelle conversazioni tra cittadini, il dissenso era molto diffuso”. Tuttavia, la percezione sarebbe cambiata dopo la pubblicazione della petizione: “ho notato un cambiamento significativo: molte persone si sono espresse a favore dei lampioni”.
Un elemento che ha spinto il promotore a una riflessione più ampia sul coinvolgimento reale dei cittadini: “tra migliaia di commenti, al momento solo circa 200 persone hanno effettivamente deciso di esporsi pubblicamente firmando la petizione con nome e cognome”, un dato che – sottolinea – “merita attenzione”.
De Santis tiene poi a sgomberare il campo da possibili interpretazioni politiche: “questa iniziativa non è assolutamente contro il Sindaco o l’amministrazione comunale”, aggiungendo di riconoscere “molti interventi positivi e importanti per la città” realizzati negli ultimi anni. L’obiettivo, ribadisce, è piuttosto quello di favorire un confronto costruttivo: “credo sia giusto che anche i cittadini possano esprimere il proprio punto di vista in modo costruttivo”.
Infine, una risposta diretta a chi ha criticato l’utilità della petizione: “si dovrebbero fare petizioni per cose più importanti”. La replica è netta: “il mio invito è semplice: perché non crearle? Le petizioni sono uno strumento a disposizione di tutti”, invitando i cittadini a passare dalle parole ai fatti.
“Questa petizione vuole essere un piccolo esempio di partecipazione civica, senza pretese, ma con l’obiettivo di dare voce ai cittadini”, conclude De Santis, che ha ideato e gestisce direttamente l’iniziativa online.








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