Diffondere tra i giovani il rispetto delle regole e la consapevolezza dei rischi legati a comportamenti illegali. Con questo obiettivo i militari del Comando Provinciale Carabinieri Rieti hanno promosso una nuova serie di incontri nelle scuole del territorio, coinvolgendo gli istituti superiori di Amatrice, Cittaducale e Borgorose.
L’iniziativa rientra nel progetto nazionale dell’Arma dei Carabinieri dedicato alla promozione della cultura della legalità, da anni punto fermo dell’attività di prevenzione nelle scuole.
A guidare gli incontri è stato il Capitano Toni Bocchino, comandante della Compagnia di Cittaducale, affiancato dai responsabili delle stazioni locali: il Maresciallo Maggiore Francesco Simeoni per il liceo di Amatrice, il Luogotenente Vincenzo Telesca per Borgorose e il Luogotenente Gianluca Selli per Cittaducale.
Dalle armi bianche alla violenza di genere
Al centro del confronto con gli studenti temi di stretta attualità. Particolare attenzione è stata dedicata alle novità introdotte dal Decreto Legge “Pacchetto Sicurezza” del 25 febbraio 2026, con un focus sulla normativa relativa al porto di oggetti atti ad offendere.
Nel dettaglio, i militari hanno chiarito i limiti previsti dalla legge sul possesso di coltelli, le differenze tra lame fisse e coltelli a scatto e le conseguenze penali legate al porto ingiustificato. Il tema è stato collegato anche a recenti episodi di cronaca, per evidenziare i rischi concreti derivanti dall’uso improprio di oggetti pericolosi.
Spazio poi ai reati contro la persona, con un approfondimento sulla violenza di genere. Illustrati agli studenti il nuovo reato di femminicidio, entrato in vigore lo scorso dicembre, e gli strumenti di tutela previsti per le vittime. Analizzato anche il fenomeno dello stalking, con l’invito a non sottovalutare segnali di pericolo e a rivolgersi tempestivamente alle Forze dell’Ordine.
Sport e legalità: il valore dell’esempio
Particolarmente significativa la tappa di Amatrice, dove agli incontri hanno partecipato anche i militari del Gruppo Sportivo Carabinieri Rieti. Un’occasione per sottolineare il ruolo dello sport come strumento educativo, capace di trasmettere disciplina, rispetto delle regole e inclusione.
Giovani protagonisti del confronto
Gli incontri hanno visto una partecipazione attiva degli studenti, che hanno posto domande e condiviso riflessioni sui temi affrontati. Un segnale importante, che conferma l’interesse delle nuove generazioni verso questioni centrali per la convivenza civile.
Soddisfazione anche da parte dei dirigenti scolastici e dei docenti, che hanno apprezzato il contributo formativo offerto dall’Arma. Un lavoro silenzioso ma concreto, che punta a costruire cittadini più consapevoli. Perché la legalità, prima ancora che nelle leggi, nasce proprio tra i banchi di scuola.








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