Mariano Calisse alla Rana: “Con la Salaria a 4 corsie Rieti aumenterà la popolazione”

(di Giulia Testa) Torna, nel giovedì che precede la Pasqua, La Rana nel Pozzo, il talk politico condotto dal direttore Emiliano Grillotti. Ospite della puntata Mariano Calisse, che ha toccato temi nazionali e locali, dalla viabilità allo scenario politico.

Al centro dell’intervento, la Salaria a quattro corsie, definita “una giornata storica” in occasione dell’inaugurazione con il ministro Matteo Salvini. “Finalmente dopo tanti anni abbiamo concretizzato. I fondi sono stati stanziati da un altro governo ma a livello locale c’è stato un lavoro sinergico tra più forze politiche”. Un’infrastruttura che, secondo Calisse, potrà incidere in modo significativo sul territorio: “Credo che aumenteranno gli abitanti, da 150mila a 250mila, in tutta la provincia grazie a questi lavori”. Calisse ha poi parlato del proprio ruolo in Anas: “Mi occupo dei rapporti tra azienda e territorio. Considerando quanto Anas incida sulla crescita locale, è un lavoro importante”.

Nel corso della trasmissione non sono mancate considerazioni sulla politica nazionale. Dal Ponte sullo Stretto, definito “opera difficilissima” ma sostenuta, fino al giudizio sul Governo: “Un esecutivo che ha i numeri deve portare a compimento il mandato. Nell’ultimo anno dovranno concretizzare gli impegni. Giorgia Meloni ha leadership importante, capace di mantenere fiducia e popolarità. Ma l’esito del referendum è un campanello d’allarme per il centrodestra: non si può ignorare”.

Sul piano locale, spazio anche alla riqualificazione di via Cintia: “È bellissima. Tra poco riaprirà ed è un piacere passarci. I pali? Sono diversi, bisogna vedere l’effetto illuminotecnico. Se non piacciono, un motivo ci sarà. Se li avessero consigliati a me, li avrei messi”.

Guardando alle prossime scadenze elettorali, il riferimento è alla necessità di trovare una sintesi nel centrodestra: “Stiamo costruendo una lista solida. Appoggeremo il candidato che uscirà dalla coalizione. Il sindaco uscente è un buon candidato, ma il lavoro più difficile resta quello di mantenere il rapporto con i cittadini”. “La Lega con Bossi? Era diversa, ora è migliore. Abbiamo una solida base e siamo pronti a nuove sfide, a partire da maggio a Fara in Sabina, poi le elezioni del Consiglio Provinciale dopo l’estate e, prima di Rieti, le elezioni del Presidente della Provincia a inizio anno. Sostengo Roberta Cuneo e la sua amministrazione, che hanno fatto un grande lavoro, ma come coalizione dobbiamo trovare una sintesi per tutte le tornate elettorali, prima di quella più importante a Rieti. La nostra lista è solida. Appoggeremo il sindaco che uscirà, da sintesi del centrodestra”. Ma alla provocazione del direttore su un possibile candidato della Lega: “Vedremo“.

Rimanendo in tema di politica locale, Calisse ha espresso opinioni sul funzionamento dell’amministrazione comunale: “Il lavoro più difficile del sindaco è creare un rapporto con gli elettori e uno spazio di confronto sereno prima della realizzazione delle opere pubbliche”. E sul lavoro degli assessori della Lega Giuliano Sanesi e Oreste De Sanctis: “Il mandato dei nostri per me è sacro. Lo finiranno, poi vedremo se ci saranno le condizioni per rinnovare l’impegno”.

Spazio anche al territorio: “Borgorose è un comune tipico dell’Appennino centrale. Negli ultimi anni abbiamo avviato servizi per le famiglie e vogliamo ripartire anche dallo sport e dalle scuole calcio”. Tra equilibri politici e sviluppo infrastrutturale, la linea tracciata è chiara: crescita e consenso passano dalla capacità di tradurre le opere in prospettiva concreta. A partire proprio dalla Salaria.

Foto: Gianluca VANNICELLI ©

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