Foto: Gianluca VANNICELLI
(di Roberto Pentuzzi) La trentaduesima giornata di campionato si è giocata nel turno infrasettimanale tra la Sebastiani Rieti e la Ferraroni Juvi Cremona, si è conclusa con la convincente vittoria dei padroni di casa 80-53, che ridimensionano i cremonesi.
In doppia cifra ben 5 giocatori amarantocelesti: Perry, Hogue, Guariglia, Bogliardi ed Udom.
Intanto Bologna e Brindisi agganciano Pesaro in vetta , seguono a ruota Verona e Scafati, quindi i due punti “facili” di Rieti pesano ancora di più per rimanere nei primi posti della classifica.
Manovra a volte macchinosa per la squadra di coach Franco Ciani, risolve Guariglia dalla media, Palumbo commette 2 falli, va in panchina, entra Bogliardi, subito tripla, e dispensa assist, il gioco è più fluido; per Cremona segna solo Allinei, ma la difesa reatina funziona e non permette alla Juvi il gioco in transizione. Guariglia arriva ad 8 personali, Bogliardi a 5 e Rieti chiude la prima frazione con un vantaggio in doppia cifra, 26-16.
Alla ripresa del gioco c’è solo un titolare per la Sebastiani, Udom gioca insieme a Bogliardi, Mian, Pascolo e Piunti, entrati dalla panchina, arrivano pochi punti, ma buon per gli amarantocelesti che Cremona segna ancora di meno, molto imprecisa da fuori. Pian piano Rieti prende un vantaggio di 14 punti, e Ciani sperimenta un altro quintetto inedito, solo Guariglia dello starting five, in campo. Nonostante il brutto secondo quarto (parziale 15-13) Rieti all’intervallo é avanti 41-29, finora la squadra di coach Bechi é poca cosa.
I primi tre minuti del terzo quarto sono tutti per Perry, Bogliardi chiama lo schema per lui, l’americano risponde, realizza 12 punti in un amen, il pericolo? La voglia di strafare. Entra in partita anche Udom, 53-32. Palumbo rimane in panchina, Bogliardi è in grande spolvero, Guariglia domina, il gioco è fluido il vantaggio meritato, anche per l’attenzione in difesa, la frazione termina 62-40.
Neanche nell’ultimo periodo la Juvi riesce ad avvicinarsi, si salva solo Garret. Piunti e compagni non mollano un centimetro in difesa, la Sebastiani dilaga, 80-51, trovano spazio anche i giovani Cicchetti e Cardi, spronati da Hogue e Perry dalla panchina, alla fine termina 80-53.








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