Parcheggi Oasi Blu, il comitato “SoStare a Rieti” lascia il tavolo: “Nessun miglioramento concreto”

Il comitato spontaneo “SoStare a Rieti” abbandona il Tavolo di Monitoraggio Civico sul piano parcheggi Oasi Blu. Una decisione netta, maturata – spiegano – dopo aver constatato “l’impossibilità di conseguire il benché minimo miglioramento concreto”.

Dopo appena due sedute, il giudizio è severo: secondo il comitato, il confronto con il Comune di Rieti si sarebbe rivelato “inutile”, evidenziando una mancanza di volontà nell’adottare misure capaci di ridurre i disagi per i cittadini in tempi ragionevoli.

Sotto accusa anche l’assenza di dati. A circa sei mesi dall’avvio della sperimentazione, mancherebbero infatti informazioni verificabili utili a monitorare l’efficacia del piano e ad apportare eventuali modifiche. Un elemento ritenuto “ancor più grave” dal comitato, che sottolinea come il progetto fosse stato giudicato sin dall’inizio “sbagliato nei modi e nei tempi”.

L’unica proposta emersa dal tavolo, secondo quanto riferito, sarebbe stata un aumento dei posti gialli riservati ai residenti, a scapito di quelli liberi e gratuiti. Una soluzione che il comitato critica duramente, definendola priva di criteri chiari e poco incisiva rispetto alle reali esigenze della città.

Nel comunicato si evidenzia come gli unici interventi concreti siano arrivati grazie alla pressione dell’opinione pubblica. In particolare, viene citata la decisione del sindaco Daniele Sinibaldi di rendere gratuiti i parcheggi nell’area dell’ex capolinea ASM di piazza Cavour, inizialmente previsti a pagamento nel piano approvato.

Per il resto, resterebbero disattesi gli impegni assunti dall’amministrazione, a partire dalle opere infrastrutturali ritenute fondamentali prima dell’avvio del piano: dal parcheggio ex Acchioni a Porta D’Arce fino alle soluzioni in zona San Francesco e nell’area retrostante lo Jucci.

Critiche anche sui numeri forniti durante il monitoraggio. Il Comune avrebbe indicato in circa 3.500 i residenti interessati, mentre le richieste di permesso presentate alla società SABA si fermerebbero a circa 300. Un dato che, secondo il comitato, dimostrerebbe il fallimento del sistema Oasi Blu e la scarsa adesione da parte dei cittadini.

Nel frattempo, aumentano i segnali di disagio sul territorio: dai parcheggi selvaggi a piazza Marconi alle criticità in viale Sanizi, fino alle aree tra il Perseo e la Questura.

“Con senso di responsabilità ci siamo seduti al tavolo – concludono dal comitato – e con lo stesso senso di responsabilità oggi siamo costretti ad alzarci”. Una scelta che rivendicano come coerente con la missione del gruppo, sostenuto da oltre 1.400 cittadini firmatari della petizione.

La vicenda resta aperta, mentre cresce il malcontento attorno a un piano parcheggi che continua a far discutere.

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