Gasolio agricolo illecito: 2.069 kg acquistati senza requisiti, sequestrati 520 litri

L’attuale instabilità dello scenario internazionale sta determinando rilevanti ripercussioni anche nelle catene di rifornimento delle materie prime del comparto energetico, generando un tendenziale incremento dei costi dei prodotti petroliferi a livello mondiale. Al fine di scongiurare dannose ripercussioni sulla sostenibilità dei cicli produttivi e sul potere di acquisto delle famiglie, nonché l’eventuale ricorso a canali di approvvigionamento illeciti, prevenendo aumenti incontrollati e pratiche speculative nel settore, la Guardia di Finanza di Rieti – in attuazione di mirate indicazioni del Comando di vertice – ha intensificato i controlli lungo l’intera filiera distributiva dei prodotti energetici.

Dopo aver condotto una dedicata analisi di rischio sulle possibili fenomenologie illecite attraenti il territorio provinciale, incrociata con le risultanze derivanti dal controllo economico del territorio quotidianamente condotto dalle pattuglie 117, i finanzieri della provincia di Rieti hanno avviato una serie di ispezioni nei confronti di una platea di soggetti che risultavano aver beneficiato di ingenti acquisti di gasolio agricolo che, come noto, sconta unimposta di produzione e fabbricazione ridotta rispetto al carburante destinato all’autotrazione, nonché un’aliquota I.V.A. agevolata del 10%, con il vincolo di effettivo impiego nel settore agricolo.

Più nel dettaglio, l’attenzione degli operanti si è focalizzata su un soggetto che, in totale assenza dei requisiti previsti dalla normativa di settore (regolamento concernente le modalità di gestione dell’agevolazione fiscale per gli oli minerali impiegati nei lavori agricoli, orticoli, in allevamento, nella silvicoltura, piscicoltura e nella florovivaistica), aveva richiesto ed ottenuto l’assegnazione di gasolio agricolo, acquistato con accisa ridotta e aliquota IVA agevolata al 10%. L’attività investigativa svolta ha, infatti, consentito di appurare che il beneficiario era, in realtà, privo di partita IVA, cessata alla fine del 2020 e non più iscritto nel registro delle imprese tenuto presso la CCIAA e che, pur non esercitando alcuna attività di impresa agricola, aveva acquistato, nel corso degli anni dal 2021 al 2025, complessivi kg 2069 di carburante agevolato.

Durante la perquisizione domiciliare eseguita presso la sua abitazione ed un terreno attiguo di proprietà, è stata rinvenuta e sottoposta a sequestro la rimanenza di prodotto ancora detenuto in una cisterna, nonché quello contenuto in due trattori ad uso personale, per un totale di 520 litri. Il soggetto veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per sottrazione al pagamento dell’accisa e destinazione del prodotto ad uso soggetto a maggiore imposta. Sotto il profilo fiscale, sarà ricostruito l’ammontare dei tributi evasi. I fenomeni dell’evasione fiscale e delle frodi alle accise, scaturenti dall’indebita percezione di carburanti destinati ad uso agricolo ad aliquota agevolata e la loro destinazione ad usi tassati risultano idonei ad assicurare profitti illeciti ed arrecano gravi danni alle entrate dello Stato e a tutti i cittadini onesti.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.