Via Cervara ancora chiusa, la protesta dei residenti di Coccodrillo: “Quattro mesi di disagi e nessuna risposta”

Cresce la preoccupazione tra i residenti della località Coccodrillo per la situazione della viabilità lungo via Cervara, la strada comunale che dalla Terminillese conduce alla zona. L’arteria, infatti, risulta ancora chiusa al traffico e la situazione si trascina ormai da quasi quattro mesi senza che, denunciano gli abitanti, arrivino segnali concreti su possibili interventi di ripristino.

A sbarrare il passaggio sono le transenne installate dal Comune e incatenate con lucchetti proprio per evitare rimozioni abusive. Una misura necessaria dal punto di vista della sicurezza, ma che di fatto continua a impedire il transito verso la località. Non risulta indicata la eventuale ordinanza di chiusura della stessa.

Il problema principale riguarda le conseguenze per chi vive nella zona. Gli abitanti di Coccodrillo sono infatti costretti a utilizzare percorsi alternativi molto più lunghi e tutt’altro che sicuri. L’unica strada praticabile passa attraverso via Lugnano, anch’essa interessata da una frana e considerata a rischio per la possibile caduta di massi.

Una situazione che, spiegano i residenti, è stata segnalata più volte alle istituzioni. Negli ultimi mesi sarebbero stati inviati numerosi solleciti agli amministratori locali per portare all’attenzione la criticità della viabilità. Tuttavia, al momento non sarebbero arrivate risposte né indicazioni sui tempi di un eventuale intervento.

A rendere la situazione ancora più delicata è la presenza, nella zona, di diversi residenti anziani. Alcuni hanno più di ottant’anni e convivono con condizioni di salute precarie. Per questo i cittadini temono che un eventuale intervento di emergenza, con tempi di percorrenza più lunghi a causa della viabilità ridotta, possa trasformarsi in un rischio concreto.

Da qui l’appello rivolto alle istituzioni affinché venga affrontata la questione con urgenza. “Non sappiamo più a chi rivolgerci – spiegano i residenti – se non arrivare a una protesta per farci ascoltare. Chiediamo soltanto che venga data attenzione a un problema che incide sulla nostra sicurezza e sulla nostra vita quotidiana”.

Intanto la strada resta chiusa e, con il passare delle settimane, cresce il malcontento di una comunità che chiede risposte e soprattutto tempi certi per il ritorno alla normalità.

Foto: Gianluca VANNICELLI ©

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