A nove mesi dal nubifragio del 16 giugno 2025, la Strada Provinciale 61 “Salaria Vecchia” per Ascoli è ancora chiusa. Una situazione che riaccende le polemiche ad Amatrice e che finisce al centro di una dura presa di posizione del gruppo di minoranza “Ricostruiamo Insieme Amatrice e Frazioni”.
Quel giorno il maltempo mise in ginocchio il territorio: aziende agricole danneggiate, frane e smottamenti diffusi, viabilità compromessa. Il sindaco dichiarò lo stato di emergenza, attivando il COC (Centro Operativo Comunale) e invitando la popolazione a restare in casa.
Oggi, però, a distanza di nove mesi, una delle arterie considerate strategiche per i collegamenti con Ascoli risulta ancora interdetta al traffico. È stato riattivato un cantiere per il ripristino della carreggiata e della rete fognaria, ma – denuncia la minoranza – i lavori procederebbero con estrema lentezza.
Il bilancio dei disagi, secondo il gruppo consiliare, è pesante: lavoratori costretti a percorsi alternativi più lunghi, cittadini di fatto isolati, ritardi e costi aggiuntivi che gravano su famiglie e attività economiche.
“La cosa più grave – si legge nella nota – è il silenzio delle istituzioni. È possibile che un’infrastruttura vitale resti paralizzata per tutto questo tempo?”.
Da qui la richiesta diretta al sindaco e all’Amministrazione comunale: chiarire tempi certi e modalità per il ripristino definitivo della normalità.
La vicenda riporta al centro il tema della fragilità infrastrutturale delle aree interne e della necessità di interventi rapidi ed efficaci, soprattutto quando si tratta di collegamenti fondamentali per un territorio già duramente provato negli anni.








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