Il collettivo Santa Lucha propone il 7 marzo a “Le Tre Porte” un incontro per parlare di tematiche di genere e condivisione. Così il collettivo: “Ruoli di genere rigidi, aspettative soffocanti e schemi relazionali che ci fanno sentire spesso sole, fragili o inadeguate: ecco come la cultura patriarcale ci reprimere. Eppure soluzioni ci sono, e neanche troppo radicali. Quante volte infatti una chiacchiera con “quell’amica che ci è passata” ci ha salvate da relazioni tossiche o situazione pericolose?! Le persone femminilizzate sanno benissimo quale sia il valore della condivisione, ma se fosse organizzata, valorizzata e finalmente riconosciuta come pratica di reciproco sostentamento e decostruzione collettiva? Il 7 Marzo, a “Le Tre Porte”, vogliamo proporre ed esplorare uno spazio di ascolto autentico e accogliente, permettendoci con coraggio uno sguardo introspettivo e riconoscendo quelle ferite e quei condizionamenti interiorizzati che ci hanno toccate e segnato. È un momento di ribellione dove la vulnerabilità diventa forza, la consapevolezza si trasforma in un atto di cura verso noi stesse e chi ci contorna. È in questi momenti che la condivisione diventa strumento di potenziamento collettivo che permette di costruire reti di solidarietà, dove ogni voce è un grido di libertà d’ascoltare e ogni storia un passo verso la destrutturazione di sistemi oppressivi.
In questo spazio vogliamo riscrivere le nostre identità, reclamare i nostri corpi, desideri e relazioni. Per questo la pratiche transfemministe non sono solo ideali lontani, ma necessità vitali per ricostruire un tessuto sociale fondato sulla cura, il rispetto e la solidarietà. In un mondo che ci vuole divise e competere, la sorellanza diventa infatti la nostra arma più potente: un abbraccio collettivo che protegge, sostiene e rinnova. Il matriarcato, inteso invece come pratica e visione di potere condiviso e inclusivo, ci ricorda che possiamo costruire comunità rigenerate, dove il valore di ogni vita è riconosciuto e coltivato. Questo cerchio è un passo verso quella rinascita, un invito a coltivare insieme radici profonde di resistenza e consapevolezza, per fiorire e rifiorire”.








Rieti Life L'informazione della tua città





