Ramacogi: “Il Parco fluviale un’altra opera strategica per il nostro territorio”

Mi onoro, come Presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Rieti, di aver avuto l’opportunità di presentare e illustrare, davanti a una platea di oltre 300 persone, il progetto di riqualificazione fluviale del Velino, un intervento strategico che rappresenta non soltanto un’opera urbanistica, ma una vera visione di sviluppo sostenibile per la nostra città.
È stato un momento di confronto importante, partecipato e costruttivo, durante il quale ho potuto approfondire non solo i contenuti del progetto in questione, ma anche il percorso più ampio che questa amministrazione sta portando avanti con determinazione e senso di responsabilità.
Nel mio intervento ho voluto collegare il progetto del Velino a una visione complessiva di crescita territoriale, affrontando temi centrali per il futuro di Rieti: dall’apertura del cantiere della Salaria, attesa da oltre quarant’anni e oggi finalmente realtà concreta, fino alle prospettive di sviluppo turistico del Terminillo e dei nostri laghi, risorse straordinarie che devono diventare motori di economia e attrattività. Ho inoltre richiamato l’attenzione sulla sfida dello spopolamento dei borghi, che richiede politiche lungimiranti capaci di restituire opportunità, servizi e qualità della vita alle nostre comunità.
Rieti sta cambiando. E sta cambiando grazie a un’azione amministrativa condivisa tra Comune, Provincia, Regione e Governo che, mai come in questa fase storica, ha prodotto investimenti e cantieri per circa 150 milioni di euro sul nostro territorio. Un risultato che testimonia come la collaborazione istituzionale, quando orientata al bene comune, possa generare trasformazioni concrete.
Desidero ringraziare per la loro presenza il Vicepresidente della Regione Lazio, il Vice Presidente della Regione Lazio Assessore Roberta Angelilli, l’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Manuela Rinaldi, il Sindaco del Comune di Rieti Daniele Sinibaldi, l’Assessore all’Urbanistica Giovanni Rositani, i Presidenti degli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti, oltre ai numerosi imprenditori, professionisti e cittadini intervenuti con grande interesse e spirito partecipativo.
La forte partecipazione dimostra quanto fosse sentita l’esigenza di chiarezza, soprattutto dopo la diffusione nei giorni scorsi, attraverso alcuni mass media, di immagini fuorvianti che rappresentavano un’ipotesi progettuale distante dalla realtà, alimentando timori infondati su presunte cementificazioni del fiume.
È invece evidente che la nuova ditta aggiudicataria del bando è altamente specializzata negli interventi ambientali e nella valorizzazione del verde urbano: un elemento che conferma come il progetto punti alla tutela dell’ecosistema fluviale, alla riqualificazione naturalistica e alla fruibilità sostenibile degli spazi, riducendo al minimo gli interventi invasivi.
Questo risultato è il frutto di una buona politica, della politica del fare, della programmazione e della responsabilità amministrativa. Una politica che non appartiene a una Giunta o a un singolo amministratore, ma a un’intera comunità che sceglie di guardare avanti.
Personalmente credo che amministrare significhi assumersi il dovere di costruire equilibrio tra sviluppo e tutela ambientale, tra crescita economica e qualità della vita. Il progetto del Velino va esattamente in questa direzione: restituire il fiume ai cittadini, valorizzarlo come patrimonio naturale e identitario, e consegnare alle future generazioni una città più vivibile, sostenibile e consapevole delle proprie risorse.
Continuerò a lavorare con spirito istituzionale, ascolto e responsabilità affinché ogni scelta urbanistica sia sempre orientata all’interesse collettivo, alla salvaguardia dell’ambiente e al futuro di Rieti. Perché quando si costruisce con serietà e visione, la vittoria non è di un’amministrazione, ma di una città intera e del suo territorio.
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