Terminillo, Perelli e Ciccomartino: “Con Tesc torna concretezza sullo sci nordico”

Un segnale di fiducia, ma soprattutto di continuità. Maurizio Perelli e Maria Rita Ciccomartino, figlio e moglie di Settimio Perelli – figura storica per decenni centrale nello sviluppo del tracciato di sci nordico del Terminillo – salutano con soddisfazione l’affidamento e le prime settimane di battitura dei circuiti all’associazione Tesc.

 

Un passaggio che assume un valore simbolico e sostanziale. Non a caso, alla memoria di Settimio Perelli è dedicata – in attesa delle ultime formalizzazioni – la pista Tre Faggi–Cinque Confini, cuore di un circuito che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per gli appassionati.

 

“Il nostro è un motivo di giubilo che non nasce da rapporti personali, pur essendo le figure operative in Tesc legate alla gestione che ha visto protagonista il nostro caro, ma dall’oggettività dei risultati”, spiegano. Negli ultimi giorni, raccontano, sono arrivate numerose telefonate, soprattutto da Roma, da parte di amici e frequentatori storici felici di ritrovare un tracciato tornato vicino alla qualità di circa quindici anni fa.

 

Ma oltre all’aspetto emotivo, c’è una valutazione più ampia. “Mai come in questo periodo – sottolineano – c’è un gruppo di professionisti consapevole che il futuro del circuito passa necessariamente attraverso un’iniziativa pubblico-privata, con un impegno economico anche da parte del settore privato”.

 

Un modello che, secondo Perelli e Ciccomartino, rappresenta la chiave per garantire solidità e prospettiva. La presenza stabile di operatori attivi sul circuito viene indicata come garanzia di concretezza e continuità, passaggi fondamentali per arrivare progressivamente a una gestione sempre più autonoma.

 

“Il nostro rapporto diretto con il Terminillo si è interrotto – concludono – ma sapere che quella che era una prospettiva chiara nella nostra visione oggi sia tornata non solo possibile ma reale, vale più del dispiacere per le incertezze e i tentennamenti dell’ultimo decennio. Continuità e perseveranza sono ingredienti che il Terminillo ha sempre apprezzato particolarmente. The best of”.

 

L’auspicio, dunque, è che il nuovo corso possa consolidarsi, restituendo allo sci nordico del Terminillo quella stabilità organizzativa e quella qualità gestionale che per anni ne hanno fatto un’eccellenza riconosciuta.

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