Legge della Montagna: grande partecipazione all’incontro promosso dalla Lega

Si è svolto nella giornata odierna, in Provincia, l’incontro promosso dalla Lega dedicato alla nuova Legge della Montagna, un importante momento di confronto istituzionale e politico che ha visto la partecipazione di numerosi amministratori locali, sindaci provenienti da diverse aree del territorio provinciale e rappresentanti del mondo imprenditoriale. All’evento hanno preso parte il Senatore della Lega Andrea Paganella, la Presidente della Provincia di Rieti Roberta Cuneo, il Coordinatore Provinciale della Lega Sindaco di Borgorose Mariano Calisse, il Commissario della Comunità Montana del Turano – VIII Zona Maurizio Ramacogi e la Consigliera Provinciale della Lega Chiara Simonetti.

Nel corso dell’incontro, il senatore Paganella ha illustrato in maniera approfondita i contenuti della Legge della Montagna, provvedimento fortemente voluto e presentato dal Ministro Roberto Calderoli, evidenziandone gli aspetti innovativi e le ricadute concrete per i territori montani italiani. “Si tratta di un provvedimento atteso da anni – dichiara il Commissario Maurizio Ramacogi – che introduce finalmente misure organiche e strutturali a sostegno delle aree montane e delle comunità delle aree interne, attraverso una nuova classificazione dei Comuni montani basata su criteri aggiornati e oggettivi. Un risultato politico e istituzionale di grande rilievo, capace di restituire centralità a territori troppo spesso marginalizzati”. L’obiettivo della riforma è ridurre gli squilibri sociali ed economici tra aree montane e non montane, promuovendo uno sviluppo sostenibile e duraturo e garantendo pari opportunità ai cittadini.

Tra i punti principali del provvedimento figura l’istituzione di un Fondo dedicato con una dotazione di 200 milioni di euro annui per il triennio 2025-2027, destinato al finanziamento di interventi strategici nei settori della sanità, dell’istruzione, dell’agricoltura, del lavoro e dei servizi essenziali. Particolare attenzione è riservata al rafforzamento dei servizi nei territori montani, attraverso incentivi per medici e insegnanti, il potenziamento dei servizi digitali, il miglioramento della mobilità e il rafforzamento dell’offerta scolastica, con l’obiettivo di garantire condizioni di vita e opportunità equivalenti a quelle delle aree urbane. Il provvedimento introduce inoltre misure concrete per contrastare lo spopolamento dei piccoli Comuni, prevedendo agevolazioni fiscali, mutui agevolati e incentivi alla natalità nei centri sotto i 5.000 abitanti, favorendo così la permanenza e il ritorno delle giovani famiglie. Ampio spazio è dedicato anche alla promozione del lavoro, con il sostegno all’imprenditoria giovanile e allo smart working, valorizzando le opportunità offerte dalla digitalizzazione per rendere attrattivi anche i territori più periferici.

Tra gli interventi previsti figurano crediti d’imposta per le imprese agricole, il supporto alla gestione idrica e alla razionalizzazione fondiaria, nonché il riconoscimento dell’imprenditore agricolo quale manutentore del territorio, passaggio fondamentale per la tutela ambientale e la prevenzione del dissesto idrogeologico. Sono inoltre previste misure relative alla gestione della fauna selvatica, con interventi riguardanti la presenza del lupo e l’autorizzazione all’utilizzo dello spray antiorso, nel rispetto degli equilibri ambientali e della sicurezza delle comunità locali. “La giornata di confronto – conclude Ramacogi – ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra istituzioni e territori. Questa legge segna un cambio di passo concreto per il futuro delle aree montane, offrendo strumenti reali per lo sviluppo, la tutela ambientale e il rilancio socio-economico delle nostre comunità”.

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