L’Amatriciana è allegria e speranza: gli studenti intervistano il sindaco Cortellesi in vista della Giornata Internazionale

“Se l’Amatriciana fosse un sentimento non potrebbe che essere l’allegria, combinata alla speranza”. Si è chiusa così, all’insegna dell’ottimismo, l’intervista degli studenti del laboratorio di Giornalismo della Scuola Media “Angelo Maria Ricci” al sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi. Al centro del faccia a faccia tra il primo cittadino, ospitato dal dirigente scolastico, professoressa Luisiana Corradi, e gli alunni fotoreporter, è stata la presentazione della Giornata Internazionale dell’Amatriciana che cadrà il prossimo 6 marzo. “Non una scelta casuale quella del giorno – ha specificato Cortellesi – perché proprio nella stessa data del 2020 il nostro piatto ha ottenuto dalla Commissione Europea il riconoscimento di Specialità Tradizionale Garantita”. Un valore storico e gastronomico, quello della gustosa pietanza, che è stato sottolineato più volte nel corso del confronto inserito nell’ambito dell’attività laboratoriale curata dalla professoressa Elisa Masotti. Immancabile il coinvolgimento emotivo del sindaco. “Amatriciana è casa, è la mia radice” – ha detto, rimarcando la necessità di una ripartenza economica e di una ricostruzione morale per la cittadina, un tempo significativamente vitale, distrutta dal sisma del 2016. Sulla questione dell’auspicato ritorno, tanto difficile, alla normalità, si è soffermato, nel suo saluto di benvenuto, anche il dirigente scolastico Corradi. “Bravi i miei alunni – si è complimentata – perché nel vostro piccolo state contribuendo a mantenere alta l’attenzione su una comunità, attanagliata da un profondo stato di isolamento, che purtroppo continua a vivere un disagio sociale importante. E’ ciò che serve per far sì che i riflettori non vengano mai a spegnersi su una realtà tanto disagiata”. Dal calo demografico alla mancanza di luoghi d’incontro passando per le strutture temporanee e la delocalizzazione della popolazione, i piccoli giornalisti si sono ben documentati, anche visionando un reportage televisivo che ha mostrato la città – cantiere in tutta la sua autenticità. Sullo sfondo, un’enorme gru, simbolo di una ricostruzione che comunque negli ultimi tempi ha avuto una accelerata. Recuperare non sarà certo semplice ma la Giornata Internazionale in tal senso sarà un’iniziativa decisamente valida e servirà anche a tutelare l’originalità della ricetta che talvolta viene inopportunamente rivisitata. E alla domanda “Ma Amatrice potrà tornare mai ad essere com’era prima?”, Cortellesi risponde sorridendo e senza esitazione: “Ne sono certo, altrimenti non farei il sindaco!”.

Foto: Renzi ©

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