‘Vita, morte e miracoli del 1799’: Alfonso Sessa riporta la Rivoluzione napoletana sul palco della Sabina

Il nuovo spettacolo di “Sentieri in Cammino” 7a edizione, previsto per sabato 28 febbraio alle 21 al Teatro Vicolo Primo di Poggio Moiano ci porta indietro nella grande Storia, fino al 1799, anno della Rivoluzione a Napoli che seguì di 10 anni quella francese.
Ad andare in scena con “Vita, morte e miracoli del 1799” sarà Alfonso Sessa, con uno spettacolo che da più di 10 anni sta facendo il giro dei teatri nazionali con grande successo.
Anche autore del testo, Sessa racconta quella che fu una tragedia, una storia di sangue e di morti, tanti morti. “Ma Napoli è in Italia – si affretta a dirci Sessa nelle sue note di regia-  e le tragedie in Italia, a volte, fanno ridere.”
Le cronache raccontano che, nel 1799, uno sparuto gruppo di intellettuali, poeti e giuristi napoletani si rivolta contro Ferdinando IV di Borbone. Lo spettacolo racconta le storie di alcuni di loro: quella della nobildonna Eleonora Pimentel, che fondò il primo giornale di Napoli; quella di Mario Pagano, eminente giurista, che scrive il primo trattato costituzionale della Repubblica partenopea; e che dire di Domenico Cirillo, medico e professore universitario che decide di curare le ferite dei malati nei lazzaretti o di Francesco Caracciolo, ex ammiraglio della flotta reale, che si mette al timone per intraprendere un folle volo nelle tumultuose acque della libertà.
“L’unico miracolo del 1799 è la liquefazione del sangue di San Gennaro – si legge nelle note di regia – Il sangue degli insorti, invece, è rimasto un grumo duro: una grossa pietra che, ancora, ci fa inciampare”.
“Sentieri in Cammino” è una rassegna teatrale e musicale diretta da Massimo Wertmuller e organizzata da Paolo Di Reda con il contributo della Regione Lazio e il supporto di 5 Comuni dell’Alta Sabina con capofila Poggio Moiano insieme a Casaprota, Monteleone Sabino, Montenero Sabino e Scandriglia.
Ingresso 10 euro, con prenotazioni su questa stessa email [email protected]

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