Valerio Valentini morto a 30 anni in uno scontro sulla Salaria: la mamma chiede giustizia e incontra il ministro Salvini

(ch.di.) Stamattina, a margine della cerimonia di avvio dei lavori per il raddoppio della Salaria, la mamma di Valerio Valentini – il 30enne morto a maggio proprio su quella strada maledetta – ha voluto incontrare il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.

Un incontro breve ma carico di emozione. La donna si è avvicinata al ministro e gli ha raccontato la storia di suo figlio: infermiere, conosciuto e stimato, un ragazzo che aveva scelto di dedicare la propria vita agli altri. Valerio ha perso la vita a pochi chilometri dal punto in cui oggi è stato ufficialmente dato il via a un’opera attesa da anni, il raddoppio della Salaria. Una coincidenza che pesa come un macigno.

La madre ha parlato con dignità e fermezza, fermata solo dalle lacrime. Ha ripercorso quei momenti, il dolore improvviso, l’assenza che da maggio accompagna ogni giorno la sua famiglia. Ma soprattutto ha chiesto giustizia. Per Valerio. E per tutte le vittime di una strada che troppe volte si è trasformata in teatro di tragedie.

Salvini l’ha ascoltata in silenzio, poi l’ha abbracciata. Un gesto semplice, umano. In mezzo ai discorsi ufficiali, alle autorità e ai cronoprogrammi, per qualche minuto il tempo si è fermato. È rimasto solo il dolore di una madre e la memoria di un figlio che non c’è più.

Il raddoppio della Salaria parte oggi con l’obiettivo dichiarato di rendere più sicuro un tratto strategico e pericoloso. Ma per la famiglia Valentini ogni annuncio arriva troppo tardi. La speranza, ora, è che nessun’altra madre debba trovarsi a raccontare una storia simile ai margini di un cantiere.

Foto: Emiliano GRILLOTTI ©

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