Si è conclusa con un risultato schiacciante la consultazione dei lavoratori del Lazio sull’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL). In 170 aziende del territorio, la base sindacale ha confermato con forza la fiducia nel percorso intrapreso dalla Fiom Cgil.
ROMA – Un mandato “chiaro e forte”. Così la segreteria regionale della Fiom Cgil Roma e Lazio ha definito l’esito del referendum tra le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici del territorio. I numeri parlano di una partecipazione massiccia e di un consenso quasi unanime verso l’ipotesi di accordo per il rinnovo contrattuale.
La consultazione non è stata solo una formalità, ma un vero e proprio esercizio di democrazia sindacale che ha attraversato capillarmente la regione:
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170 aziende coinvolte su tutto il territorio laziale.
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Oltre 45.000 dipendenti interessati dalle assemblee.
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95% di voti favorevoli all’ipotesi di accordo.
Secondo la nota diffusa dalla Fiom Cgil, questo risultato non è solo una vittoria numerica, ma rappresenta un segnale politico fondamentale. La partecipazione registrata testimonia una ritrovata consapevolezza del ruolo del contratto nazionale come pilastro per la tutela dei diritti, la garanzia dei salari e la coesione sociale, in un momento economico complesso.
“Il risultato della consultazione consegna un mandato che rafforza il valore della contrattazione collettiva,” si legge nel comunicato. “L’ampia partecipazione testimonia il senso di responsabilità e la fiducia delle lavoratrici e dei lavoratori nell’azione sindacale.”
La Fiom Cgil Roma e Lazio ha espresso profonda soddisfazione per l’esito delle urne, ringraziando i lavoratori che, attraverso il voto, hanno legittimato il percorso di rinnovo. Con questo “sì” massiccio, il sindacato si presenta ai prossimi passaggi istituzionali con una forza contrattuale rinnovata, poggiata sulla base solida di decine di migliaia di lavoratori del comparto metalmeccanico laziale.








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