(di Giulia Testa) È tornata La Rana nel Pozzo e questa volta negli studi di RietiLife TV, il direttore Emiliano Grillotti ha ospitato l’assessore allo sviluppo economico e ai lavori pubblici Claudia Chiarinelli, per una puntata densa di contenuti e dichiarazioni nette. Chiarinelli ha voluto subito distinguere i piani: “Il settore dei lavori pubblici non è solo realizzazione di nuove opere. C’è un fronte quotidiano che riguarda manutenzione, buche, sfalcio dell’erba, decoro urbano”. Una manutenzione resa complessa da una città estesa e da “disattenzioni annose”, ma oggi inserita in una programmazione che coinvolge più aree, “Campoloniano compreso”, mentre i lavori strutturali rientrano in larga parte nel perimetro del Pnrr.
Proprio sul Pnrr Chiarinelli non ha usato toni celebrativi: “Il Pnrr è stato una grande spada di Damocle. Aveva tempistiche contingentate e progetti già decisi dalla precedente amministrazione. In centro storico, poi, la presenza della Soprintendenza rende tutto più delicato: materiali, colori, posa, l’ultima parola spetta a loro”. Ha poi chiarito: scavi imprevisti, sottoservizi, condizioni meteo e il coordinamento con altri enti hanno causato rallentamenti. “Ci sono state battute d’arresto e dirlo è una questione di onestà intellettuale. Sono reatina, vivo questa città”. Eppure, ha rivendicato, oggi si è “quasi al passato”. “Il centro storico non è tirato a lucido solo formalmente. Prima sono state rifatte le tubature, portata la fibra, poi il Comune ha completato l’ultimo atto”. Tra gli interventi citati: Città Giardino in fase conclusiva, viale Matteucci, l’adeguamento del ponte con nuove ringhiere per la sicurezza stradale e la riorganizzazione di via Cintia e via Terenzio Varrone con dissuasori di parcheggio, fioriere e cestini.
Ampio spazio è stato dedicato al ponte Cavallotti, per anni simbolo di degrado: “Era diventato una base di spaccio importante. Oggi parliamo di un investimento da 1,3 milioni di euro per riqualificare tutta l’area sottostante”. Un progetto che guarda oltre l’emergenza: “Non è solo un intervento manutentivo: è un’opera di alta ingegneria che collega Borgo e Porta d’Arce, quartieri storici e identitari. È la possibilità di passare dal degrado a una mobilità sostenibile. Stiamo cucendo una città a misura dei cittadini”. Sul Terminillo, l’assessore ha parlato di “una riqualificazione vera”: “Una struttura in legno, un ristorante, una palestra, spazi per la preparazione atletica. Un intervento che restituisce senso e funzione alla montagna”.
Non è mancato il capitolo politico: “Prima di tutto voglio rispondere di ciò per cui sono stata chiamata. Non sono infallibile, ma ho l’umiltà di riconoscere gli errori. La fine del mandato sarà il vero metro di giudizio”. Chiarinelli ha confermato la candidatura con il sindaco Daniele Sinibaldi: “Continuiamo per completare. Ci sono stati scossoni e prese di distanza che mi dispiacciono, ma rivendico di essere stata tra quelli che hanno costruito questo percorso dall’inizio”. Chiarinelli ha parlato, col sorriso, anche di Vannacci e del suo nuovo partito: “Premesso che nella politica mai dire mai e che Vannacci mi piace per quello che ha fatto per il Paese, va detto che non sposerò il suo progetto”.
In chiusura, un passaggio su RietiLife TV: “È un modo per far entrare nelle case non solo la politica ma la città. I siparietti servono ad andare oltre gli steccati. Nei vostri articoli fate ciò che il giornalismo dovrebbe fare: raccontare i fatti, senza interpretazioni”. Forse è proprio qui il punto emerso dalla puntata: tra cantieri, scelte e parole messe tra virgolette, amministrare significa esporsi. E accettare che il giudizio, prima o poi, arrivi.
Foto: Gianluca VANNICELLI ©








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