Il Gruppo Carabinieri Forestale di Rieti porta tra i banchi il Calendario CITES 2026, trasformando una pubblicazione istituzionale in una vera lezione di educazione ambientale.
L’iniziativa arriva in un anno simbolico: ricorre infatti il 50° anniversario della Convenzione di Washington, meglio conosciuta come CITES, accordo internazionale ratificato dall’Italia nel 1975 e oggi condiviso da oltre 180 Paesi. Un trattato che regola e controlla il commercio di specie animali e vegetali minacciate di estinzione, vietando o limitando importazione, esportazione e transito di esemplari vivi, morti o loro derivati. Obiettivo: garantire la sopravvivenza delle specie più vulnerabili.
Il tema scelto per il calendario di quest’anno è chiaro: “50 Anni di Storie CITES in Italia”. Dodici fotografie, dodici vicende realmente accadute, che raccontano mezzo secolo di attività preventiva e repressiva, dallo storico Corpo Forestale dello Stato fino all’attuale Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri.
Ogni mese mette al centro un caso emblematico di salvataggio, recupero e reinserimento di animali vittime di sfruttamento, bracconaggio, maltrattamento o traffico illegale. Storie che mostrano in modo concreto cosa significa far rispettare la legge e proteggere la biodiversità.
Tra gli episodi raccontati, quello della tigre bianca fuggita nel 2017 da un circo e avvistata tra le strade di Monreale. Un intervento delicato, condotto con strategia e rispetto, che portò al sequestro dell’animale e di altri esemplari detenuti in condizioni inadeguate. Gli animali furono poi trasferiti in strutture idonee, restituendo loro dignità e benessere. Un caso che sintetizza bene il senso della Convenzione: tutela, legalità, responsabilità.
In questi giorni i militari dei Nuclei Carabinieri Forestali, alle dirette dipendenze del Gruppo di Rieti, stanno incontrando gli studenti delle scuole della provincia per consegnare il Calendario CITES 2026. Non una semplice distribuzione di carta, ma un momento di confronto sui temi della legalità ambientale, della protezione delle specie e del rispetto degli ecosistemi.
Il messaggio è semplice e diretto: la legalità funziona. Se molte specie animali e vegetali non sono scomparse, è anche grazie all’applicazione rigorosa della Convenzione di Washington. Cinquant’anni dopo, la CITES non è solo un trattato internazionale, ma uno strumento concreto che continua a produrre risultati. E spiegare tutto questo ai più giovani significa investire sul futuro della tutela ambientale.








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